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Alloggi a Martinengo
Martinengo unisce le tracce di una storia antica di fortificazioni a monasteri, arte sacra e appuntamenti ricorrenti nel centro storico. Le diverse epoche e le date degli eventi offrono indicazioni concrete per organizzare il viaggio: si va dal primo castello vero e proprio, costruito nel X secolo, al mercato mensile sotto i portici medievali.
Dalle fortificazioni ai monasteri
Il primo castello vero e proprio di Martinengo fu completato nel 953 da Tebaldo. Serviva come baluardo difensivo, era circondato da fossati e mura e sorvegliato da una torre. Questa struttura costituisce un primo riferimento cronologico per la storia del paese. Più di cinque secoli dopo furono fondati due monasteri con funzioni diverse: il Monastero di Santa Chiara fu costruito nel 1474 da Bartolomeo Colleoni per adempiere a un voto della moglie Tisbe. Nel 1475 Colleoni fondò il Convento dell’Incoronata come alloggio per i pellegrini lungo il percorso dell’antica Via Francesca.
Al Monastero di Santa Chiara si è conservata la struttura originaria, tipicamente francescana, con due sale separate da una parete divisoria, una facciata a capanna, un chiostro e un campanile a cuspide. Una parete è interamente ricoperta da affreschi del XV secolo, attribuiti al Maestro di Martinengo.
Anche nel Convento dell’Incoronata si incontrano architettura e storia dell’arte. Pietro Baschenis affrescò la parete divisoria tra il 1623 e il 1627. Il chiostro ospita inoltre tre singolari meridiane a riflessione del XVIII secolo. La fondazione del convento come alloggio per pellegrini e la decorazione pittorica, realizzata in seguito, appartengono a momenti diversi della sua storia.
Chiese e opere d’arte
Le chiese di Martinengo offrono ulteriori riferimenti cronologici e artistici. Sant’Agata ha un interno a tre navate con opere di Ponziano Loverini, Enea Salmeggia e Giovanni Mauro della Rovere, detto Fiammenghino. Presso la chiesa è visibile anche la struttura quattrocentesca conservata. Santi Fermo e Rustico è probabilmente la chiesa più antica di Martinengo. In origine era dedicata a San Salvatore e la sua fondazione viene collocata durante il dominio longobardo, tra il VI e l’VIII secolo d.C.
Nella chiesa dei Santi Fermo e Rustico, affreschi di pittori locali raffigurano i santi Rocco, Defendente e Sebastiano. Durante le numerose epidemie di peste in Europa si invocava la loro protezione. Un’altra meta religiosa è il Santuario della Madonna della Fiamma: le sue origini risalgono all’inizio del XVI secolo e, secondo la tradizione, sono legate a un’apparizione miracolosa. Ogni anno, la seconda domenica di ottobre, si svolge una processione che termina presso il santuario.
Portici, cultura e appuntamenti locali
Nel centro storico, sotto i portici medievali, la prima domenica di ogni mese dalle 8:00 alle 18:30 si tiene un mercato dell’antiquariato e del collezionismo. Se vuoi includere il mercato nel tuo viaggio, verifica la data in anticipo. Un altro appuntamento è il Marendì del Palio: questa cena itinerante si svolge sotto i portici, dove i commercianti locali e il Gruppo Colleoni propongono diverse specialità alimentari. Anche in questo caso, controlla le date prima di partire.
Tra i prodotti locali figura quello contrassegnato dal marchio De.Co. «la Patata di Martinengo», approvato dal Comune nel 2003. La denominazione lega chiaramente il prodotto a Martinengo. Il Marendì del Palio, invece, unisce un evento gastronomico alla presenza di venditori locali.
Dopo il restauro del 2013, il Filandone è diventato un centro culturale di Martinengo. Ospita inoltre l’archivio comunale, che conserva documenti dal XIV al XIX secolo. Accanto alle chiese e ai monasteri, quindi, anche un centro culturale e un archivio contribuiscono a inquadrare la storia della città nel tempo.
Passeggiata e itinerario escursionistico
Un tempo l’antico Vallo Colleonesco era circondato da mura. Oggi è costeggiato da una passeggiata ombreggiata che conduce al centro storico tardomedievale di Martinengo. È inoltre segnalato l’itinerario ad anello «Da Ghisalba a Romano di Lombardia». Si tratta di due riferimenti distinti: da una parte una passeggiata legata al centro storico, dall’altra un percorso ad anello con un nome preciso. Insieme agli edifici storici e alle tradizioni con date stabilite, aiutano a scegliere cosa mettere al centro del soggiorno a Martinengo.
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Per una panoramica generale del viaggio: Bergamo.