Nembro: tradizione delle pietre coti, cultura e natura
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Nembro offre diversi spunti per pianificare il viaggio: storia delle pietre coti e delle miniere, arte sacra, osservazione della natura, percorsi e luoghi legati al movimento e al fiume.
Storia delle pietre coti e delle miniere
Il MUPIC – Museo delle Pietre Coti della Valle Seriana è dedicato alla tradizione locale di estrazione e lavorazione delle pietre coti. Venivano utilizzate per affilare attrezzi agricoli, come le falci da fieno. Il museo illustra le fasi di estrazione, lavorazione e commercializzazione. Si può così considerare la tradizione delle pietre coti come un processo: dall’estrazione del materiale alla sua lavorazione, fino alla distribuzione.
Il Museo della Miniera ha un’impostazione diversa. Ricostruito come l’ingresso di una miniera, espone testimonianze storiche quali strumenti, materiali, documenti e fotografie. Nel confronto tra i due musei, il MUPIC si concentra sulla storia delle pietre coti, dall’estrazione alla commercializzazione; il Museo della Miniera presenta testimonianze della storia mineraria.
Arte e stratificazioni storiche
La Chiesa di Santa Maria Assunta in Borgo conserva resti risalenti al V o VI secolo d.C. e una struttura medievale successiva. Dopo anni di abbandono, è stata restaurata nel 2000. Gli elementi architettonici offrono quindi due diversi riferimenti temporali: i resti più antichi e una struttura medievale successiva.
Nel Santuario della Madonna dello Zuccarello un affresco raffigura la Madonna con il Cristo morto; nel 1920 è stato solennemente incoronato. Mentre la Chiesa di Santa Maria Assunta viene collocata nel tempo attraverso i suoi elementi architettonici, l’affresco offre un diverso punto di accesso all’arte sacra di Nembro, attraverso il soggetto raffigurato e la data dell’incoronazione.
Al Tuo Passo offre un altro tipo di legame con l’arte: l’opera d’arte permanente si sviluppa lungo il tratto Nembro–Lonno della Via delle Sorelle. Qui il legame non è con una singola opera in un punto preciso, ma con un’opera d’arte che si estende lungo un tratto del percorso.
Osservare la natura nell’Oasi Saletti
L’Oasi Saletti invita a osservare la natura e i processi ecologici. Al suo interno si trova un lago di fitodepurazione di circa 6.000 m²; la zona umida si estende complessivamente per circa 12.500 m². Il lago è quindi grande all’incirca la metà dell’intera zona umida. L’Oasi è considerata una zona umida di notevole interesse naturalistico e presenta una grande biodiversità vegetale e animale.
L’Oasi offre a studentesse e studenti, universitari e persone interessate la possibilità di osservare gli equilibri ecologici che si formano spontaneamente e nuove biocenosi. Una biocenosi è una comunità di organismi viventi. Per osservare la natura, sono quindi centrali sia le dimensioni della zona umida sia gli sviluppi ecologici al suo interno.
Percorsi e legame con il fiume
La pista ciclopedonale tra Gavarno e Nembro collega la frazione di Gavarno al centro più grande di Nembro. Il percorso mette quindi al centro il collegamento tra queste due zone del paese e consente sia il transito in bicicletta sia a piedi.
Il Lungoserio è un’area attrezzata per il tempo libero e, allo stesso tempo, un museo all’aperto che permette di entrare in contatto con il fiume. Qui si incontrano la funzione ricreativa e il legame con il fiume. Questo tema si distingue da quelli storici e artistici dei musei, delle chiese e dell’opera Al Tuo Passo.
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