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Valleve: escursioni e patrimonio culturale

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Valleve unisce percorsi escursionistici a un centro storico e alle testimonianze della pastorizia di un tempo. Per pianificare il viaggio puoi quindi scegliere tra due diversi interessi: sentieri tra prati, boschi e pascoli oppure la storia architettonica del centro storico e di Cambrembo. Anche i percorsi offrono esperienze diverse: il Sentiero 112 comprende baite e il collegamento con il passo; il Sentiero 117 è caratterizzato da un punto panoramico e da una meta in quota.

Sentieri con caratteristiche diverse

Il Sentiero 112 inizia a Cambrembo, a Valleve. Attraversa prati, boschi e pascoli e passa accanto a diverse baite. Inoltre, si raccorda con il Sentiero delle Orobie Centro-Occidentali e permette di raggiungere la zona del Passo di Tartano, a 2.102 metri di quota.

È possibile raggiungere il Sentiero 117 anche dalla frazione Valrobà di Valleve. Dalla Casera di Monte Colle si aprono ampie vedute sulle cime dell'alta Val Fondra. Il sentiero arriva fino al Forcolino di Torcola, a 1.856 metri di quota. Rispetto al Sentiero 117, il Sentiero 112 si distingue per l'alternanza di prati, boschi e pascoli, oltre che per le baite. Il Sentiero 117 è invece caratterizzato dal punto panoramico e dalla meta in quota.

Inverno e pastorizia

Adottando le opportune precauzioni di sicurezza, il Sentiero 117 è adatto anche alle escursioni con le ciaspole. Prima di includere questa possibilità nei tuoi piani, controlla le condizioni attuali del rischio valanghe. Il comprensorio sciistico di San Simone, a Valleve, comprende la seggiovia Camoscio. La sua disponibilità varia a seconda della stagione: verifica quindi prima della partenza.

Anche la pastorizia contribuisce a definire il paesaggio di Valleve. In passato, gli abitanti si dedicavano interamente all'allevamento del bestiame e all'alpeggio estivo. D'estate, una mandria viene portata al pascolo sull'Alpe Arale–San Simone, nel comune di Valleve. Si affiancano così una forma di vita storica e una pratica stagionale dei pascoli.

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Centro storico e storia

Il centro storico di Valleve conserva un impianto urbanistico medievale e seicentesco. La piazza centrale è delimitata da portici, case decorate e una piccola chiesa. Il 30 giugno 1432 il vescovo Aregazzi consacrò ai santi apostoli Pietro e Paolo la chiesa parrocchiale ricostruita, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli. Nella notte del 28 marzo 1888, una valanga distrusse parte della facciata; in seguito, la chiesa fu ricostruita dalle fondamenta. La consacrazione e la ricostruzione successiva segnano due fasi della sua storia, entrambe datate con precisione.

Anche Cambrembo ha un proprio punto di interesse storico: l'Oratorio di Santa Elisabetta conserva tracce del XIII secolo, mentre l'edificio attuale risale al XVII secolo. La Casa dei Notai custodisce tre secoli di storia locale.

A La Rasega, una turbina storica testimonia il passato approvvigionamento energetico: fino agli anni Settanta forniva elettricità all'intero insediamento. La sega storica è perfettamente funzionante. Prima di un'eventuale dimostrazione meccanica, è opportuno verificarne le condizioni.

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