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Borno: Monte Altissimo, natura e cultura

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A Borno si intrecciano diversi interessi di viaggio: gli sport invernali sul Monte Altissimo, la natura dei Boschi del Giovetto di Paline, la storia e la fotografia. I vari punti di riferimento spaziano dall’altitudine della stazione sciistica ai dettagli architettonici delle chiese.

Comprensorio sciistico Borno–Monte Altissimo e come arrivare

La stazione sciistica Borno–Monte Altissimo si estende da 912 a 1.704 metri di altitudine. Nella zona del Monte Altissimo, le piste da sci attraversano prati e boschi di conifere. L’altitudine e il contesto delle piste offrono punti di riferimento diversi: l’altitudine della stazione e il paesaggio attraversato dalle piste. La stazione sciistica fa parte del circuito regionale Skipass Lombardia e del circuito bergamasco «Orobie skipass».

Per raggiungere la zona del Monte Altissimo, sulla SS42 tra Darfo e Breno prendete l’uscita Cividate Camuno, proseguite in direzione di Breno e, dopo 1,5 chilometri, svoltate al bivio per Borno. Verificate le condizioni delle strade prima di partire.

Area naturale tra altitudini e boschi

La riserva naturale regionale Boschi del Giovetto di Paline è stata istituita nel 1983. Si estende dal territorio comunale di Borno a quote comprese tra 1.200 e 2.300 metri, copre circa 650 ettari ed è quasi interamente ricoperta di abeti rossi. L’altitudine, la superficie e la presenza di abeti rossi offrono diversi punti di riferimento sull’area: la sua posizione, la sua estensione e la sua vegetazione. L’area protetta affianca così al tema degli sport invernali un interesse naturalistico a sé stante.

Chiese, fotografia e storia locale

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista è un edificio tardo barocco. La facciata è decorata con marmi policromi, affreschi e stucchi di Martino Pasquelli, di Milano, risalenti al 1790. La Chiesa di San Fermo risale al XVII secolo. Un edificio ecclesiastico tardo barocco e una chiesa del XVII secolo rappresentano così due diversi punti di riferimento storici.

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Il Museo della Fotografia Storica Camuna si trova a Villa Guidetti dal giugno 2019 ed è aperto al pubblico. Raccoglie un’ampia quantità di materiale fotografico di fotografi professionisti e appassionati di fotografia sulla storia della fotografia in Valle Camonica. Oltre alle chiese, il museo offre un altro punto di interesse culturale: la storia della fotografia in questa zona.

Il sentiero da Borno al Lago di Lova passa davanti alla Cappella di Sedulzo. Fu costruita nel 1958 in seguito a un voto di un gruppo di abitanti di Borno che erano stati deportati. La cappella unisce così un riferimento legato al percorso a una circostanza storica: il sentiero le passa davanti e la sua costruzione risale al voto degli abitanti deportati.

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