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Gambara: chiese, feste e tradizioni

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Per un soggiorno a Gambara, i luoghi di interesse storico-culturale si affiancano a feste caratterizzate da usanze proprie. Le chiese e il Castello Gambara-Calini rappresentano periodi diversi della storia locale; gli eventi offrono ulteriori possibili occasioni per pianificare il viaggio. Un’informazione importante per la pianificazione: il Castello è di proprietà privata e non è visitabile. Per gli eventi legati a date specifiche, è consigliabile consultare l’edizione più recente.

Chiese e storia del castello

Il Castello Gambara-Calini fu una fortezza e la residenza della famiglia nobile dei Gambara. Le sue origini risalgono al XIV o XV secolo. Il Santuario della Madonna della Neve si trova di fronte al castello della famiglia.

Il Santuario è documentato già nell’885: in quell’anno il conte Suppone donò questo edificio e quello di San Pietro al monastero di Leno. L’attuale Santuario della Madonna della Neve fu costruito nel 1504, dopo la demolizione del precedente edificio, ormai fatiscente. Gli interni presentano superfici decorate a rilievo e pitture murali. L’aula a navata unica termina in un presbiterio rettangolare.

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli presenta una diversa disposizione degli spazi: la navata unica è affiancata da cappelle laterali; il presbiterio rettangolare termina con un’abside. L’11 novembre 1595 la chiesa divenne parrocchiale di Gambara, dopo che vi furono trasferiti il battistero e il capitolo di Santa Maria della Neve. Le due chiese rappresentano quindi aspetti architettonici e storici diversi: il Santuario è legato alla ricostruzione del 1504, mentre Santi Pietro e Paolo sono legati al trasferimento delle istituzioni ecclesiastiche e all’elevazione a parrocchiale nel 1595.

Feste e tradizioni locali

Una descrizione comunale del 2025 menziona, tra le altre cose, i concerti per la Festa della Madonna della Neve; i festeggiamenti possono durare fino a cinque giorni. Nell’ambito delle celebrazioni si svolge tradizionalmente la Cena della Neve. Le date variano a seconda dell’edizione. Per questo pasto conviviale, i partecipanti portano autonomamente tavoli, sedie, cibo e bevande, oltre a tovaglie, tovaglioli e posate.

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Gambara celebra San Gottardo il 4 maggio. In occasione della Festa patronale di San Gottardo, famiglie e amici si ritrovano nei campi accanto alla chiesa omonima per mangiare insieme, cantare e giocare a briscola. Vengono inoltre allestiti tende, camper, trattori e roulotte. Il picnic tradizionale comprende salame, salsicce, Bisolà, torte salate, uova, formaggi, cibi alla griglia e vino.

Un’altra tradizione legata a una data precisa è il tradizionale Falò di Sant’Antonio: il 17 gennaio a Gambara viene acceso un fuoco in onore di Sant’Antonio Abate. Attorno al fuoco si gustano insieme krapfen, altri dolci tradizionali e vin brulé. La Festa della Madonna della Neve, l’incontro per San Gottardo e il falò di Sant’Antonio si distinguono dunque sia per l’occasione sia per le tradizioni descritte.

L’Incanto di San Rocco è un’asta di beneficenza tradizionale che si svolge da quasi 180 anni. Tra gli oggetti donati messi all’asta ci sono dolci e fiori. La Fiera di San Giuseppe propone degustazioni di cucina contadina e di specialità provenienti da varie regioni d’Italia; il programma comprende anche concerti di musica tradizionale.

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