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Dongo: Palazzo Manzi, chiese e storia culturale

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Dongo può essere esplorata da diverse prospettive attraverso la sua storia architettonica e i suoi luoghi culturali. Un palazzo, diverse chiese e un museo rappresentano temi e periodi differenti: dalle origini romaniche e dagli elementi architettonici medievali al Palazzo Manzi del XIX secolo, fino agli eventi che portarono alla fine della Seconda guerra mondiale. Questa varietà aiuta a distinguere i principali punti di interesse storico del paese e a pianificare un soggiorno secondo i propri interessi.

Palazzo Manzi e il Museo della Fine della Guerra

Palazzo Manzi fu costruito nel 1824 su progetto di Pietro Gilardoni. Nell’edificio si trova la Sala d’Oro, le cui ricche dorature, i rilievi e gli stucchi caratterizzano gli interni. Sul soffitto si trova un affresco del Parnaso, attribuito a un allievo dell’Appiani. In una stessa sala si incontrano così decorazioni elaborate e un dipinto figurativo sul soffitto.

Palazzo Manzi ospita anche il Museo della Fine della Guerra. Attraverso contenuti multimediali e interattivi, il museo racconta la storia della Resistenza sul Lago di Como e gli eventi che portarono alla fine della Seconda guerra mondiale. Il percorso interattivo si snoda in sette sale al piano terra. Il museo e la Sala d’Oro offrono quindi prospettive diverse nello stesso edificio: da un lato una sala con decorazioni storiche, dall’altro la narrazione della storia della Resistenza e della fine della guerra. Se vi interessa il XX secolo, il museo offre un tema storico diverso rispetto alla storia dell’architettura e dell’arte.

Chiese e opere d’arte di diversi secoli

La Chiesa di Santo Stefano ha origini romaniche e fu ricostruita nel 1716. La Chiesa di Santa Maria Martinico fu costruita nell’XI secolo; la sua facciata laterale risale al XIV secolo. Queste date documentano diversi aspetti della storia architettonica: le origini e la ricostruzione di Santo Stefano, la costruzione e la datazione della facciata di Santa Maria Martinico. La Chiesa di Santa Maria Martinico ospita inoltre una croce d’argento dorato del 1513, proveniente dalla bottega di F. Ser Gregori. In questa chiesa si possono dunque osservare fianco a fianco la storia architettonica e un’opera d’arte datata.

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Un altro luogo di interesse religioso è il Santuario Madonna delle Lacrime. Fu costruito tra il 1553 e il 1603 accanto alla strada «Regina». Tra gli elementi che ne arricchiscono gli interni figurano pregevoli opere lignee con raffigurazioni dell’Ultima Cena e della Crocifissione, oltre agli affreschi nel presbiterio. La combinazione di un periodo di costruzione ben definito, delle scene raffigurate nelle opere lignee e degli affreschi nel presbiterio dà al santuario un carattere diverso rispetto alle fasi costruttive delle chiese o alla singola croce di Santa Maria Martinico.

La Valle Albano come riferimento paesaggistico

Anche il paesaggio è uno dei temi di Dongo. Il paese si trova ai piedi della Valle Albano; la valle si sviluppa parallelamente al lago e, attraverso il Passo S. Jorio, collega l’Italia alla Svizzera. Si passa così dai singoli edifici e dalle opere d’arte a una valle e al collegamento che offre tra due paesi. Se oltre alla storia culturale vi interessano anche i collegamenti geografici, la Valle Albano offre un tema a sé per pianificare il viaggio.

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Alla panoramica generale dei viaggi: Como.

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