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Alla scoperta di Boschetto

Alloggi a Boschetto

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Boschetto è una frazione di Cremona. La sua storia locale e culturale può essere ricostruita attraverso diversi temi concreti: la tradizione di un monastero, Palazzo ex Duemiglia, le testimonianze religiose e i toponimi storici. Le informazioni spaziano da una fondazione medievale presunta a un progetto comunale di pista ciclabile. Offrono diversi spunti sulla storia e sulla pianificazione del luogo.

Storia monastica e nomi storici

Si ritiene che il monastero di Boschetto sia stato fondato nel XII secolo. La fondazione nel 835, attribuita in precedenza, non è documentata da fonti scritte attendibili. Per lungo tempo Boschetto è stato identificato con il monastero Sancte Marie de Buscheto. La data presunta della fondazione e l’identificazione storica descrivono due aspetti diversi della tradizione: una collocazione temporale e il legame tra il luogo e il monastero.

Anche il nome del luogo compare in diverse forme storiche. Per il 1233 è attestata la forma «ecclesia S. Mariae de Boscheto», mentre per il 1236 si trova «S. Maria de Busceto». Negli anni 1259 e 1296 compare «Boschetum» oppure «boschetum». Questa successione rende visibili le variazioni ortografiche e colloca nel tempo la storia del luogo, senza ricondurre le diverse forme a un’unica grafia.

Gli ex edifici monastici rimasero a lungo vuoti. In seguito furono abitati dai monaci di San Lorenzo di Spagna e poi dai Gerolamini, i fratelli del beato Pietro da Pisa. Il monastero fu soppresso nel 1772 per decisione del governo austriaco. Il periodo di abbandono, le due comunità che vi si stabilirono in seguito e la soppressione segnano fasi diverse della storia degli edifici.

Palazzo ex Duemiglia ed ex comune

Palazzo ex Duemiglia è un palazzo costruito nel XVIII secolo su commissione della famiglia Radicati. Sorge sul sito di una vecchia fornace, chiamata Broletto. Si conservano diverse sale di rappresentanza decorate. In questo edificio si incontrano quindi due periodi: la commissione dei Radicati nel XVIII secolo e il precedente utilizzo del sito come fornace.

Per lungo tempo il palazzo fu sede dell’ex comune di Duemiglia, prima che questo venisse accorpato a Cremona. La sua storia comprende pertanto sia lo sviluppo architettonico sia una precedente funzione comunale. Le sale conservate aggiungono a questa storia istituzionale un dettaglio architettonico concreto.

Testimonianze religiose a Boschetto

La chiesa di Boschetto è intitolata a S. Maria Annunciata. Sono inoltre presenti diverse edicole e nicchie mariane: alcune si possono ancora visitare, altre sono scomparse nel corso del tempo. Questi diversi stati di conservazione fanno parte della storia dei luoghi e delle nicchie di devozione religiosa a Boschetto.

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All’ingresso di Boschetto, nel Belgiardino (el Belgiardéen), sulla parete di un edificio in rovina si riconoscono frammenti sbiaditi e lacunosi di un affresco della Sacra Famiglia con angeli. I frammenti si distinguono dalle chiese e dai luoghi di devozione menzionati: si tratta di un affresco parzialmente conservato, le cui figure sono ancora riconoscibili.

Luogo storico e dintorni

Il nucleo storico di Boschetto si trovava lungo il canale di scolo Fregalino e vicino alla Via Sablonorum, detta anche Via de Sablonibus. Questa si dirigeva verso nord partendo da Porta San Guglielmo, chiamata anche Porta dei Tintori. Il corso d’acqua e il nome della strada offrono due diversi riferimenti spaziali per descrivere la storia di Boschetto.

Un altro sguardo al territorio cremonese porta all’agricoltura: la Roggia Buschetta e la Roggia Parracaccia irrigano insieme 846 ettari di terreni coltivabili nel territorio di Cremona. Questa informazione affianca alla storia del luogo e degli edifici una prospettiva sull’irrigazione dei terreni agricoli nella regione.

Riferimento biografico e progetto di pista ciclabile

A Boschetto è legato anche Ernesto Primo Mazzolari. Nacque lì il 13 gennaio 1890, figlio di Luigi e Grazia Bolli. La data esatta di nascita e i nomi dei genitori costituiscono un riferimento biografico accanto agli edifici storici e alle testimonianze religiose.

Un progetto comunale di pista ciclabile dovrebbe collegare Piazzale Zelioli Lanzini, nella zona fieristica, con il quartiere di Boschetto e arrivare fino all’incrocio tra Via Boschetto e Via Crocile, presso la scuola elementare. La descrizione di questo progetto aggiunge ai riferimenti storici del luogo e delle strade un collegamento pianificato.

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