Menarola: cultura e sentieri storici
Alloggi a Menarola
Menarola si può conoscere attraverso la sua cultura e i sentieri sui pendii montani. Tra gli elementi distintivi figurano i Büi scavati a mano, l’antica cerimonia della Baütta e gli itinerari verso punti panoramici e alpeggi. Queste caratteristiche sono utili anche per scegliere una destinazione: aiutano a capire se ti interessano maggiormente le tradizioni locali, i sentieri storici o i paesaggi montani. La strada per Menarola raggiunge i 1.330 metri di altitudine e facilita così l’accesso alle zone più elevate e panoramiche.
Cultura e storia dei sentieri
I Büi di Menarola sono blocchi monolitici scavati a mano. Ricordano la laboriosità e l’abilità artigianale degli antenati. Un’altra particolarità locale è la Baütta: a Menarola questa antica cerimonia si è conservata in una forma elaborata e ricca di figure.
Anche i sentieri raccontano i collegamenti di un tempo. Un tempo, attraverso il Passo della Forcola transitavano carovane di muli tra la Valchiavenna e la Valle Mesolcina. In seguito, i sentieri più elevati e isolati intorno a Menarola furono utilizzati per il contrabbando tra Italia e Svizzera. Gli usi storici sono diversi, ma entrambi fanno parte della storia dei sentieri di montagna del paese.
Pendii montani e punti panoramici
Il pendio delle Alpi Lepontine su cui sorgono le frazioni di Menarola è attraversato da numerosi sentieri; alcuni sono antichi quanto gli insediamenti. Da Voga lo sguardo spazia sulla pianura di Chiavenna fino al Lago di Novate Mezzola, al Pizzo di Prata e alle cime della Val Bregaglia. Dai prati dell’Alpe Cima si vedono le cime della Val Codera e il Pizzone di Prata. Più avanti, in direzione della Bregaglia, Cengalo e Badile incorniciano le cinque cime del gruppo della Sciora. I panorami descritti sono quindi diversi: da Voga lo sguardo abbraccia la pianura, il lago e le cime, mentre dall’Alpe Cima si vedono i gruppi montuosi circostanti.
L’itinerario di Voga attraversa l’abitato sparso di Menarola fino alla frazione di Voga. In totale comprende 29 tornanti: 25 fino a Voga e quattro nell’ultimo tratto. Nella zona di Crotti al Foppo si trova un parco giochi.
Escursioni e itinerari
L’escursione Voga–Alpe Buglio–Bivacco Forcola parte dalla frazione di Voga e sale passando dall’Alpe Dardano fino all’Alpe Buglio. Da qui una deviazione conduce all’Alpe Forcola, dove si trova il bivacco omonimo. Per il ritorno è possibile seguire un itinerario che passa dall’Alpe Cima e prosegue verso Dardano e Voga.
Un altro itinerario parte da Donadivo: l’escursione Donadivo–Cermine–Alpe Cima conduce nel bosco lungo una mulattiera lastricata. Dall’Alpe Orlo segue un’antica mulattiera che un tempo collegava gli alpeggi con la valle e i centri abitati. L’Alpe Cima è caratterizzata da una cappella bianca con pianta circolare. L’antico sentiero per il Passo della Forcola offre una salita più impegnativa.
Il Trecciolino è un ampio sentiero storico ben realizzato, a poco più di 1.000 metri di altitudine. Per raggiungerlo, da Menarola si prosegue in auto oltre Voga, in direzione di Maggenghi. In corrispondenza di un cartello di divieto di transito, una strada sterrata sulla sinistra conduce al parcheggio. Prima di partire, verifica sul posto le indicazioni per l’accesso. I sentieri di Menarola vengono mantenuti per collegare le frazioni e garantire l’accesso agli alpeggi. Le condizioni di alcuni itinerari possono cambiare; tienine conto quando pianifichi il percorso.
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