Scopri Frontale: resti del castello e Sant’Anna
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Frontale riunisce diverse epoche: la storia del castello medievale, la chiesa di Sant’Anna e un eccezionale libro liturgico. Anche il sentiero 175 offre un tema specifico da considerare nella pianificazione del soggiorno: inizia poche centinaia di metri oltre il paese e arriva fino a Pian dell’Elmo. Puoi così considerare la storia culturale e un itinerario come interessi distinti.
Resti del castello e storia di Sant’Anna
Il Castello di Frontale, in origine fortemente fortificato, risale ai primi anni dell’XI secolo. I resti delle sue mura di cinta sono ancora visibili tra boschi di faggi e lecci. Del castello medievale si conserva anche la base di una torre, integrata nel campanile dell’ex chiesa di Sant’Anna. Il campanile è attribuito a una struttura medievale del XIII o XIV secolo.
La chiesa di Sant’Anna fu costruita tra il 1960 e il 1965 nella parte nuova di Frontale, dopo che il terremoto aveva distrutto il vecchio paese. Sulla facciata, una maiolica raffigura Sant’Anna, la Vergine Maria e un angelo. Anche San Domenico Loricato fa parte della storia religiosa del luogo: dal 1776 la chiesa parrocchiale di Sant’Anna conserva le sue spoglie.
Il Sacramentario di Frontale
Un altro modo per avvicinarsi alla storia di Frontale è il Sacramentario, un libro risalente al periodo compreso tra il 950 e il 1000. La sua coperta d’argento dorato è decorata con intarsi d’avorio. L’opera fu realizzata a Ravenna. Nel 1049 San Pier Damiani la donò a San Domenico Loricato in occasione della sua investitura a priore nell’eremo benedettino dedicato alla Santissima Trinità, situato nell’attuale frazione di Frontale, nel comune di Apiro. La datazione del libro e la sua successiva donazione testimoniano due momenti distinti della sua storia: il periodo in cui fu realizzato e l’occasione della consegna.
Il sentiero 175 e altri temi nel contesto di Apiro
Il sentiero 175 inizia poche centinaia di metri oltre Frontale e arriva fino a Pian dell’Elmo. Se hai in programma di percorrerlo, verifica le condizioni aggiornate del sentiero prima di partire. In questo modo, alla visita dei luoghi storici puoi affiancare un itinerario con un punto di partenza e una destinazione chiaramente indicati.
Nell’offerta turistica più ampia di Apiro, il Museo Musi Tinti racconta l’antico mestiere del carbonaio. L’ecomuseo è dedicato a questo tema ed espone oggetti originali e la ricostruzione di una carbonaia. Un altro itinerario proposto dal comune, «Dal Lago di Castreccioni alle vette del San Vicino», nella sua seconda tappa raggiunge il Museo Musi Tinti.
Il Museo Musi Tinti dispone di un ingresso accessibile anche alle persone in sedia a rotelle. Per alcuni contenuti museali sono disponibili dispositivi di ascolto assistito. Verifica le modalità aggiornate prima della visita. Queste indicazioni riguardano il museo nel più ampio contesto di Apiro e completano le informazioni sui luoghi storici e sui sentieri nei dintorni di Frontale.
Una svolta storica
Anche la storia della Resistenza è legata a Frontale. Nel corso di un rastrellamento condotto a fine aprile nella zona di Apiro, il 26 aprile a San Domenico di Frontale furono fucinati i due cugini Pelucchini, capifamiglia della contrada. Furono accusati di aver ospitato partigiani. Questi eventi sono tra i temi storici che caratterizzano un soggiorno a Frontale, al di là della storia architettonica e religiosa.
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