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Cartoceto: olio d’oliva, storia e paesaggio

Alloggi a Cartoceto

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Cartoceto sorge su una collina a 235 metri sul livello del mare, circondata da uliveti e campi coltivati. L’olio d’oliva, gli edifici storici e i punti panoramici conferiscono alla località sfumature diverse. Se state programmando un soggiorno, potete considerare questi aspetti separatamente: il paesaggio caratterizza i dintorni, mentre frantoi, palazzi, chiese e teatri raccontano ciascuno storie proprie.

Paesaggio collinare e cultura dell’olivo

Nel territorio di Cartoceto la coltivazione dell’olivo è particolarmente diffusa ed è favorita da un microclima locale speciale. Una produzione consistente di olio d’oliva risale alla fine del XIII secolo. Anche i vincisgrassi fanno parte della tradizione culinaria della località: il piatto era apprezzato a Cartoceto e molto diffuso nella cucina contadina locale. L’agricoltura e la cultura gastronomica offrono quindi due modi distinti per conoscere la storia della località.

Il Frantoio del Trionfo è un frantoio del XVIII secolo con trasmissione meccanica a cinghia. Da lì la vista panoramica spazia sulla valle del Metauro fino alla costa di Fano. Al Frantoio della Rocca sono in primo piano altri aspetti: è un esempio restaurato dell’architettura del centro storico e propone selezioni particolari di olio extravergine d’oliva. La selezione può variare.

Palazzi e teatri

Il Palazzo del Popolo caratterizza l’attuale Piazza Garibaldi; una torre dell’orologio corona l’edificio. La sua storia comprende anche un aspetto militare: il palazzo era integrato nella cinta muraria e svolgeva una funzione difensiva grazie a un ponte levatoio. Si ritiene che la struttura originaria risalga al XII secolo; il palazzo fu ristrutturato per la prima volta nel XIV secolo. Questo edificio unisce dunque il suo ruolo nell’attuale assetto urbano della piazza a una precedente funzione nelle fortificazioni di Cartoceto.

Anche il Teatro del Trionfo è legato alla storia dell’olio d’oliva. Fu realizzato nella prima metà del XVIII secolo al posto di un frantoio esistente con annesso deposito per le olive. Oggi il teatro ha tre ordini di palchi, per un totale di 37 palchi. Per chi viaggia con interesse per la storia dell’architettura, qui l’uso precedente del sito si unisce alla particolare articolazione della sala.

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Chiese e luoghi fuori dal centro

Il complesso del Convento e Chiesa di Santa Maria del Soccorso si trova appena fuori dal centro storico, nel verde del Monte Partemio. La Pieve dei Santi Pietro e Paolo dista circa un chilometro dal centro storico e sorge su un’altura con vista sulla bassa valle del Metauro. Le diverse indicazioni sulla loro posizione aiutano a distinguere questi due complessi religiosi quando ci si orienta.

Nella pieve si trova l’affresco «Crocifissione». Fu restaurato nel 1998 e riportato alle sue condizioni originarie del 1477. Un’altra tappa della storia dell’architettura religiosa è la Collegiata di Santa Maria della Misericordia: la struttura attuale fu costruita dal 1831 al 1840. Nel loro insieme, gli edifici illustrano diversi capitoli della storia locale, da un affresco storico a una struttura ecclesiastica più recente.

Itinerari guidati nel programma del festival

Il programma del festival «Cartoceto DOP, il Festival» prevede itinerari guidati nel verde per esplorare i dintorni. Alle architetture e alla tradizione dell’olio d’oliva si aggiunge così un’attività guidata immersa nella natura. I dettagli del programma possono cambiare da un’edizione all’altra; per il vostro viaggio, verificate le date e le proposte aggiornate del festival.

Scoprite altre destinazioni: San Costanzo, Casinina, Case Bruciate, Montemaggiore Al Metauro, Mercatino Conca, Monte Porzio, Monteciccardo, Villa Del Monte.

Panoramica generale delle destinazioni: Pesaro - Urbino.

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