Novilara: archeologia e paesaggio
Alloggi a Novilara
Novilara unisce testimonianze archeologiche a un paesaggio che, dalle mura fortificate, si estende sulla costa adriatica fino agli Appennini. Per pianificare il soggiorno puoi concentrarti su diversi aspetti: la storia picena e dell’età del Ferro, la vista sulla costa e sulle colline, e le tracce dell’antico acquedotto.
Tracce archeologiche della cultura picena
Nel Centro di Documentazione Archeologica di Novilara, una sezione espositiva è dedicata alla geologia e alla geomorfologia locali, oltre che alla cultura picena, testimoniata dalla necropoli nelle vicine tenute Servici e Molaroni. Sono esposte tre copie delle stele in arenaria rinvenute nei dintorni. Il centro ospita anche un modello in legno della nave raffigurata su una stele con l’immagine di un’imbarcazione.
La geologia studia le rocce e la storia della Terra, mentre la geomorfologia si occupa delle forme del paesaggio. Questi temi affiancano gli oggetti archeologici con uno sguardo sull’ambiente naturale. Le aree Molaroni e Servici hanno restituito complessivamente 293 tombe della necropoli di Novilara, risalente all’età del Ferro. I materiali provenienti dalle sepolture testimoniano intensi rapporti e scambi con l’Italia meridionale e settentrionale, oltre che con la costa illirica.
Anche le stele in arenaria offrono uno sguardo su quest’epoca: gli esemplari tipici, rinvenuti a Novilara e nelle aree limitrofe, risalgono alla fine del VII-inizio del VI secolo a.C. Le raffigurazioni mostrano battaglie navali, combattimenti e scene di caccia. Mentre il numero delle tombe permette di cogliere la dimensione della necropoli, gli scambi e i soggetti raffigurati arricchiscono la prospettiva archeologica con riferimenti ai contatti e alle rappresentazioni.
Panorami e tracce dell’acquedotto
Dalle mura fortificate di Novilara si gode di una vista sulla costa adriatica, in direzione di Senigallia, e sulle dolci colline verdi fino agli Appennini. Il Sentiero Santa Croce offre un’esperienza diversa: pannelli didattici accompagnano il percorso, che passa accanto alle aree degli scavi archeologici e ai vecchi pozzi di ispezione dell’antico acquedotto romano. Mentre dalle mura lo sguardo spazia sulla costa e sulle colline, il Sentiero costeggia concrete tracce del passato. Prima di partire, verifica sul posto le condizioni del percorso.
Un riferimento storico più recente
Fuori dalle mura fortificate si trova la Pieve di San Michele Arcangelo. Fu consacrata nel 1356 e costituisce un riferimento cronologico nettamente più recente rispetto ai reperti piceni e dell’età del Ferro. Le testimonianze archeologiche dell’età del Ferro si affiancano così a un riferimento alla storia ecclesiastica del XIV secolo.
Un tocco gastronomico e consigli per la visita
A Novilara Arte Gusto sono stati degustati vini artigianali; erano previsti anche laboratori pratici per preparare le tagliatelle. Il programma dell’evento comprendeva quindi sia degustazioni sia attività pratiche.
Il Centro di Documentazione Archeologica può essere visitato su prenotazione tramite l’Associazione Culturale L’Anfora. L’ingresso è possibile con la Card Pesaro Musei. Prima del viaggio, verifica nuovamente i dettagli della prenotazione, così da poter organizzare la visita di conseguenza.
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