Orciano Di Pesaro: affreschi, arte della corda e storia dei mattoni
Alloggi a Orciano Di Pesaro
Orciano Di Pesaro unisce temi culturali e artigianali a due itinerari ciclistici ben definiti. Un affresco, l’architettura storica e le testimonianze della passata produzione di corde e mattoni offrono al paese diversi punti di riferimento culturali. Per pianificare il viaggio, potete valutare se saranno l’arte, la storia dell’artigianato locale o il ciclismo a caratterizzare il vostro soggiorno.
Arte e storia dell’architettura
La Madonna del Parto nella Chiesa di Santa Maria Nuova è un affresco del 1515, rimaneggiato nel 1848. Nella stessa chiesa, il fusto della Torre Malatestiana è integrato nella cappella sinistra, situata all’angolo orientale dell’edificio. Qui si incontrano così due elementi architettonici e artistici diversi: una pittura murale datata e il fusto di una torre integrato in una cappella.
Il Palazzo Roveresco, chiamato anche Palazzo dei Della Rovere, si trova a Montebello di Orciano ed è annoverato tra gli esempi più significativi di architettura roveresca nella Provincia di Pesaro e Urbino. Dopo essere passato ai Della Rovere, il suo piano nobile, il secondo piano, fu restaurato nel XVI secolo. Gli ambienti furono decorati con stucchi e affreschi attribuiti rispettivamente a Federico Brandani e ai fratelli Zuccari. La visita dell’edificio permette quindi di scoprire sia la storia del restauro sia gli apparati decorativi e le relative attribuzioni artistiche.
Arte della corda e dei mattoni
Il Museo della Corda e del Mattone si trova nel centro storico di Orciano di Pesaro. È dedicato alla passata produzione locale di corde, mattoni e altri manufatti in laterizio. Nella seconda sala, la tradizione dei cordai è presentata attraverso gli utensili, l’intero apparato di macchinari e campioni di corde di diversi tipi e destinazioni d’uso. La sala dei mattoni propone un tema diverso: vi sono esposti documenti storici e fotografici della Fornace di Orciano, insieme ai prodotti finiti e agli oggetti realizzati con essi. Le due sale illustrano aspetti diversi dell’artigianato: dai macchinari e dai campioni di corde alla documentazione e ai prodotti della fornace.
Il Museo della corda e degli antichi mestieri è nato per preservare la memoria delle tradizioni locali e delle attività economiche che nel tempo hanno plasmato l’aspetto del paese. Anche la scultura «Sole Deposto» di Giò Pomodoro richiama la storia del luogo: decora la piazza dove un tempo sorgeva la casa natale dello scultore. L’ex Chiesa di Santa Caterina è oggi utilizzata come auditorium.
Mercato e specialità
La 27ª edizione del «Mercato antico di San Rocco» si è svolta il 16 e 17 agosto 2025. Ha rievocato i giorni di fiera che, alla fine del XIX secolo, si tenevano nel borgo tra la Valcesano e la Valmetauro. In questa edizione, nei locali e nei punti di ristoro del paese sono state presentate specialità tipiche: tacconi, baccalà con patate, maritozzi e meringhe. Il mercato unisce così una rievocazione storica a una selezione gastronomica concreta.
Itinerari ciclistici con diversi punti di partenza
La descrizione dell’itinerario ciclistico ufficiale «Di vino in vino tra le colline del Bianchello del Metauro» ne indica il percorso da Marotta, passando per Orciano di Pesaro, in direzione di Sant’Ippolito. La descrizione è stata pubblicata in una guida ciclistica regionale del 2018. Anche la descrizione dell’itinerario «Tra i colli della Valle del Cesano», pubblicata nel 2018 in una guida ciclistica regionale, indica Orciano di Pesaro come punto di partenza e descrive un percorso sulle colline delle valli del Cesano e del Tarugo in direzione di Mondavio. Le descrizioni differiscono quindi, tra l’altro, per il fatto che indicano Orciano come tappa del percorso da Marotta verso Sant’Ippolito oppure come punto di partenza verso Mondavio. Prima di partire, verificate le condizioni dei percorsi.
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