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Scopri Petriano

Alloggi a Petriano

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Petriano offre diversi motivi per soggiornarvi: le Terme di Raffaello, chiese con riferimenti storici e artistici ben distinti e il corso d’acqua Apsa, che attraversa il territorio. Per cercare un hotel a Petriano, può essere utile stabilire innanzitutto l’obiettivo principale del viaggio. Le terme, l’arte sacra e la storia locale rispondono a interessi diversi; i dettagli che seguono offrono indicazioni concrete per pianificare il viaggio.

Terme di Raffaello: piscine, percorsi e prenotazione

Le Terme di Raffaello comprendono una piscina principale con una temperatura dell’acqua di 32 gradi e due percorsi vascolari con temperature diverse. La piscina principale ha quindi una temperatura indicata con precisione, mentre i due percorsi vascolari si distinguono per le rispettive temperature. Tutti i trattamenti termali e i servizi sono disponibili solo previa prenotazione telefonica. Verifica questa condizione prima della visita, poiché le disposizioni potrebbero cambiare.

Chiese e opere d’arte con diversi riferimenti cronologici

La Chiesa di Santa Maria in Calafria presenta diversi riferimenti storici. La chiesa è menzionata in documenti del 1290; le sue parti originarie risalgono al XIII secolo. Nel XVII secolo fu rimaneggiata. All’interno si trova inoltre il dipinto «L’Assunta», del 1714, opera del pittore Domenico Giannotti, originario di Urbino. Le date si riferiscono quindi ad aspetti diversi: la menzione documentaria, la struttura edilizia originaria, le modifiche successive e un’opera d’arte datata.

La Chiesa di San Martino è considerata la più antica di Petriano ed è menzionata in un documento del 1069. La sua menzione documentaria è quindi anteriore a quella della Chiesa di Santa Maria in Calafria. Sull’altare maggiore di San Martino si trova il dipinto «S. Martino e S. Giovanni Battista» di Luigi Scorraro. La Chiesa di Gallo offre un diverso termine di confronto cronologico: fu costruita nel 1956, mentre al suo interno si trova una raffigurazione della Crocifissione risalente al XVII secolo. L’anno di costruzione e la datazione della raffigurazione indicano due diversi riferimenti storici.

La Chiesa di S. Giovanni Battista di Riceci risale al 1779. Il disegno della facciata in terracotta richiama alcune opere realizzate in quel periodo nella città ducale dall’architetto Giuseppe Tosi, originario di Urbino.

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Anche l’Edicola della Madonna dei Sodi associa una data precisa a una particolare devozione: fu rinnovata nel 1996 e vi si venera una copia in ceramica dell’immagine della Madonna dei Sodi. Il materiale ceramico distingue questa copia dai dipinti menzionati nelle chiese. L’Oratorio della S.S. Concezione è ancora esistente, ma non viene più utilizzato per le funzioni religiose.

Il corso d’acqua Apsa

Il corso d’acqua Apsa attraversa il territorio di Petriano e aggiunge un riferimento paesaggistico alle chiese storiche e alle terme.

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