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Saltara – mercati coperti, mosaici e storia

Alloggi a Saltara

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Saltara offre un soggiorno incentrato chiaramente sulla storia e sulla cultura: mercati coperti, edifici sacri, arte e la storia di un antico mosaico offrono diversi spunti per visitare il luogo. Per scegliere la destinazione, vale la pena considerare questi temi nel loro insieme: spaziano dalla storia dei mercati all’architettura medievale, fino a un’interpretazione archeologica. Si aggiungono un planetario, la memoria locale e manifestazioni che si svolgono in periodi diversi.

Storia dei mercati ed edifici sacri

I mercati coperti di Saltara furono istituiti nel 1449 per il mercato settimanale, grazie a una concessione di Novello Malatesta. Il legame con il mercato è quindi uno dei primi capitoli della storia locale con una data precisa. Anche gli edifici sacri testimoniano diverse epoche storiche: il Convento e Chiesa di San Francesco a Rovereto risale circa al 1215 ed è uno dei più antichi conventi francescani delle Marche. La chiesa attuale fu costruita nel 1434 in stile tardogotico.

Nell’abside di San Francesco si trova un ciclo di affreschi attribuito a Giovanni Antonio di Bellinzoni da Pesaro. Allo stesso artista sono attribuiti due affreschi conservati nella Chiesa della Fonte. Sulla facciata della torre di Saltara sono murati frammenti di uno stemma dei Malatesta: tra questi, uno scudo decorato con fasce a scacchi e un drago alato. Il Santuario della Madonna della Villa risale al 1790. A Saltara si trova inoltre un antico organo a canne, riportato nella sua sede originaria dopo i lavori di restauro.

Mosaici e planetario

Nella mostra permanente Sala-MOS a Saltara sono esposti mosaici con scene di caccia e animali, riportati a Saltara. La Sala MOS, allestita come mostra multimediale nella sagrestia della Chiesa del Gonfalone, illustra la storia dei mosaici. Per affinità tematiche e stilistiche, il mosaico di Saltara è datato al II-III secolo d.C. Probabilmente decorava il triclinium, cioè la sala da pranzo, di una villa rustica.

Il Museo del Balì dispone di un planetario con 46 posti. Sotto una cupola di otto metri viene riprodotto il cielo stellato; il planetario è dedicato all’astrofisico Giuseppe Occhialini. Per pianificare un itinerario a tema, si tratta di due ambiti distinti: il probabile uso originario di un mosaico e la rappresentazione del cielo stellato nel planetario.

Il paese e come orientarsi

Con la sua imponente cinta muraria, il castello di Saltara conserva il suo aspetto medievale originario. Sorge su una collina che delimita una parte della valle del fiume Metauro. Tra i luoghi della memoria locale figura anche il Parco Memoriale Nello Iacchini, dedicato al partigiano originario di Saltara Nello Iacchini (1919–1977).

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Il centro storico è raggiungibile tramite una scalinata di oltre cento gradini. È un aspetto concreto da tenere in considerazione quando si pianifica la giornata a Saltara. Il percorso Giro dei Borghi raggiunge Saltara da Calcinelli passando per la SP26. Poiché le condizioni stradali e la segnaletica dei percorsi possono cambiare, verificale prima del viaggio.

Tradizioni, arte e prodotti locali

La Processione del Cristo Morto ha origini medievali e si svolge a Saltara ogni Venerdì Santo. Saltarua è una manifestazione musicale che a luglio anima le strade e le piazze di Saltara. Tra i mercati coperti, la Galleria degli Artisti ospita installazioni di arte contemporanea, videoarte e dipinti di giovani artisti locali. Le date e il programma di Saltarua possono cambiare: verificateli per il periodo del vostro viaggio.

Anche l’olio d’oliva fa parte delle produzioni locali: è considerato un prodotto regionale d’eccellenza di Saltara e ha ottenuto il riconoscimento DOP. Insieme ai mercati coperti, agli edifici sacri e agli spazi espositivi, aggiunge un ulteriore aspetto alla prospettiva culturale del luogo.

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