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Macchiagodena: natura, castello e polenta

Alloggi a Macchiagodena

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Macchiagodena offre spunti concreti per un viaggio: la valle di Vallefredda e i suoi ambienti naturali, il castello con la sua storia architettonica, le tracce archeologiche e la cucina tradizionale a base di polenta. Se cercate un hotel a Macchiagodena, potete pianificare il viaggio in base ai temi che vi interessano di più.

Paesaggio e natura a Vallefredda

La valle di Vallefredda, a Macchiagodena, presenta rimboschimenti di conifere, boschi cedui, pareti rocciose scoscese, pendii adibiti a pascolo e vegetazione igrofila. Boschi, rocce, pendii aperti e aree più umide sono dunque i diversi elementi paesaggistici della valle. L’area di Vallefredda si trova nel SIC La Montagnola e fa parte di una riserva LIPU.

Il massiccio del Matese caratterizza il paesaggio di Macchiagodena, da cui deriva anche la denominazione «Terrazza sul Matese». Dal Sentiero LIPU – Rio Secco la vista panoramica spazia dal Matese alle Mainarde. Il percorso offre una facile escursione nella natura, accessibile a tutti, all’interno della riserva LIPU.

La Riserva naturale Rio Secco e Piana Palomba è aperta e visitabile tutto l’anno. Qui sono state segnalate 98 specie di uccelli, tra cui il nibbio reale, il falco pellegrino e il corvo imperiale. Si affiancano così diversi temi naturalistici: gli elementi del paesaggio, un’escursione espressamente facile e le specie di uccelli segnalate.

Il castello e le tracce archeologiche

Il Castello di Macchiagodena conserva i basamenti delle mura perimetrali poligonali e due robuste torri costruite con blocchi di pietra squadrati a vista. La struttura esisteva già all’epoca angioina. Un piccolo fortino triangolare fu successivamente ampliato e trasformato in palazzo residenziale. Nel recinto del castello si trova inoltre un grande leone in pietra del XIII secolo.

Vicino alla sorgente Valle Fredda, nel territorio di Macchiagodena, si trova un tempio italico presso una diramazione del Tratturello Pescasseroli-Candela. A Capoccia si trova un vasto insediamento, dove sono state rinvenute tegole e ceramica a vernice nera del tipo Campana A. Il tempio e le tracce dell’insediamento sono due distinti temi archeologici del luogo.

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Cultura della lettura e cucina locale

Dal 2016 Macchiagodena è sede nazionale dell’Associazione Nazionale Borghi della Lettura. Nello stesso anno il comune ha allestito la biblioteca all’aperto «La Terrazza della Lettura» sulla piazza principale, sotto il castello medievale. Una descrizione del gennaio 2022 riferisce che i visitatori potevano leggere e prendere e restituire libri. Se desiderate includere la biblioteca nel vostro itinerario, verificate prima che sia attualmente accessibile.

La cucina tradizionale di Macchiagodena comprende due varianti di polenta: quella rossa si prepara con salsiccia e peperoni, quella bianca con baccalà e cipolle. Nella Polenta e Baccalà, i pezzi di polenta serviti a cucchiaiate si chiamano «fattaruoli». Le varianti differiscono quindi sia per il colore sia per gli ingredienti che le accompagnano.

Un itinerario regionale attraverso più località

Il percorso Via di San Francesco – Con le ali ai piedi attraversa, nella provincia di Isernia, Sant’Elena Sannita, Macchiagodena, Santa Maria del Molise, Carpinone, Sessano del Molise, Chiauci, Pescolanciano, Carovilli, Vastogirardi e San Pietro Avellana. Mentre il Sentiero LIPU si concentra sulla facile escursione nella natura e sulla vista panoramica, questo itinerario si configura come un percorso regionale perché attraversa più località.

Verificate le caratteristiche specifiche di un hotel nelle informazioni relative alla singola offerta.

Scoprite altre destinazioni: Filignano, Conca Casale, Carovilli, Vastogirardi, Miranda, Castel San Vincenzo, Roccaravindola, Castelpetroso.

Per la panoramica generale sui viaggi: Isernia.

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