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Venafro: storia romana e cultura dell’olivo

Alloggi a Venafro

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Venafro si scopre attraverso diversi temi concreti: l’insediamento romano, le fasi costruttive del Castello Pandone e la cultura dell’olivo. Se cercate un hotel a Venafro, questi punti di interesse possono aiutarvi a organizzare il soggiorno in base alle attrazioni che vi interessano di più.

Tracce romane e reperti archeologici

Il Museo archeologico nazionale di Venafro si trova nel centro storico, nel convento di S. Chiara del XVII secolo. La sua esposizione documenta l’insediamento del territorio in epoca romana attraverso necropoli, edifici pubblici, luoghi di produzione e i principali monumenti della città. Il percorso tematico comprende anche aspetti della vita privata e pubblica.

Un esempio concreto della collezione di sculture è una Venere di epoca antonina del II secolo d.C. Fu rinvenuta nel 1958 durante i lavori di costruzione di una casa in Via Colonia Giulia. L’anfiteatro dell’antica città di Venafrum fu costruito nel I secolo d.C. appena fuori dalla città; è noto anche con i nomi di Verlascio e Verlasce. Insieme al Teatro Romano, è uno dei monumenti più importanti della città antica.

Castello Pandone: fasi costruttive e ambienti interni

La storia del Castello Pandone si può leggere attraverso diverse fasi costruttive. Il complesso fu edificato su un muro sannitico originario; in seguito fu aggiunta una fortificazione romana. Intorno al X secolo, nello stesso complesso sorse un recinto longobardo quadrangolare con diverse torri. Qui l’attenzione si concentra quindi sull’evoluzione di un singolo complesso architettonico, mentre il museo mette in risalto diverse forme di insediamento romano e aspetti della vita quotidiana.

La visita al Castello comprende una scalinata del XIV secolo, il piano nobile, il cosiddetto Ballatoio dei Cavalli da Corsa, una loggia con arcate e un giardino particolare. Gli ambienti interni sono decorati con raffigurazioni di cavalli della scuderia del conte, noto per i suoi cavalli. Le fasi costruttive, la successione degli ambienti e il tema delle immagini conferiscono ciascuno alla visita un proprio riferimento storico.

Parco degli Olivi e degustazione

Il Parco Regionale dell'Olivo di Venafro è la prima area protetta dedicata all’olivo ed è unico nel suo genere nell’area mediterranea. Nel parco, il Giardino degli Olivi patriarchi d'Italia è un’attrazione ben identificata e dispone di aree attrezzate. Rispetto ai siti archeologici e architettonici di Venafro, il parco offre un legame specifico con il paesaggio olivicolo.

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Per gruppi di almeno sei persone, la visita al Parco Regionale dell'Olivo di Venafro può essere abbinata a degustazioni di olio d’oliva di Venafro e di prodotti a base di questo olio. La degustazione si svolge nell’esposizione dedicata al paesaggio olivicolo rurale storico di Venafro, a Palazzo Liberty. Concordate l’organizzazione prima del viaggio. La degustazione comprende un breve corso di assaggio dell’olio d’oliva, pane con olio d’oliva aureo dell’antica Licinia di Venafro e il «Biscotto» di Venafro. In questa proposta, il tema del paesaggio e i prodotti concreti sono quindi al centro insieme.

Winter line e un diverso tema storico

La mostra permanente «Winter line» si trova nello storico Palazzo De Utris, vicino al municipio. Fu inaugurata ufficialmente a Venafro il 15 marzo 2008, in occasione di una commemorazione delle vittime del 15 marzo 1944. Sono esposti reperti storici relativi alla Seconda guerra mondiale; le visite si svolgono su prenotazione. Questo tema si distingue, per periodo e contenuti, dai siti romani e dalle fasi costruttive del Castello Pandone.

Per pianificare il vostro itinerario tematico, Venafro offre quindi diversi spunti: il museo, l’anfiteatro e il Teatro Romano rimandano all’antichità; il Castello riunisce diverse fasi storiche della sua costruzione. Il parco degli olivi collega il paesaggio olivicolo a una proposta di degustazione per gruppi di almeno sei persone, mentre la «Winter line» offre un riferimento alla Seconda guerra mondiale.

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