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Borgo San Martino: patrimonio culturale e paesaggio rurale

Alloggi a Borgo San Martino

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Borgo San Martino unisce un paesaggio rurale a importanti testimonianze della sua storia architettonica e religiosa. La pianura con i suoi pioppeti e le coltivazioni di cereali offre una prospettiva diversa rispetto al Collegio Salesiano «S. Carlo», alla chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta o agli archi del XVIII secolo. Si aggiungono un percorso ciclabile che attraversa il paese e piatti tipici. Quando pianificate il viaggio, potete quindi scegliere come dare spazio al paesaggio, all’architettura, alla storia e alle specialità locali.

La pianura, il Rotaldo e le risaie

L’abitato di Borgo San Martino si trova in pianura, in un paesaggio caratterizzato da pioppeti e coltivazioni di cereali. Il paese sorge sulla riva destra del torrente Rotaldo. Sul territorio comunale si trovano inoltre diverse cascine circondate da risaie. Pioppi, cereali e risaie conferiscono al paesaggio caratteristiche agricole diverse; il Rotaldo aggiunge un chiaro riferimento geografico. Il contrasto tra le coltivazioni di cereali, le cascine circondate da risaie e il corso d’acqua rende concreta l’impronta agricola del territorio.

Il collegio, l’istituto e i simboli del paese

Palazzo dei Marchesi Scarampi, oggi Collegio Salesiano «S. Carlo», è un collegio religioso con fasi costruttive risalenti al XVII e al XX secolo. Accanto a questo si colloca la storia istituzionale dell’istituto scolastico San Carlo: Don Bosco acquistò nel 1870 la villa della famiglia Scarampi e vi fondò l’istituto, che rimase in attività fino al 1999. Le fasi costruttive dell’edificio del collegio e il periodo di attività dell’istituto sono quindi due cronologie distinte. Due archi del XVIII secolo sono considerati simboli di Borgo San Martino. Rispetto alle fasi costruttive del palazzo, rappresentano un elemento a sé stante, chiaramente collocabile nel tempo, del paesaggio del paese.

La chiesa e l’arte religiosa

La chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta fu costruita nel 1278 e restaurata dal 1922 al 1925 per ripristinarne le linee originarie. L’anno di costruzione e il restauro segnano capitoli distinti: il primo dato colloca nel tempo la costruzione della chiesa, mentre l’intervento successivo aveva un preciso obiettivo estetico. La chiesa è costruita in stile romanico-gotico; questa classificazione aggiunge alla sua storia una prospettiva architettonica. Nella cappella di Don Bosco, sul piccolo altare, si trova una pala d’altare che raffigura San Giovanni Bosco accanto a San Domenico Savio e ad altri allievi.

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Percorso ciclabile e cucina locale

La Greenway delle due cittadelle è un percorso ciclabile che collega le cittadelle di Alessandria e Casale Monferrato e passa per Borgo San Martino. Una guida cicloturistica stampata nel dicembre 2017 descrive questo itinerario; prima di partire, verificate le condizioni attuali del percorso. Anche la cucina locale è un elemento concreto del profilo del paese: il riso è tra i piatti messi in evidenza ed è preparato in molti modi. Si aggiungono i salumi e gli agnolotti di Emmegi. Il profilo gastronomico spazia quindi dal riso, preparato in diversi modi, a due piatti specificamente menzionati.

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Alla panoramica generale del viaggio: Alessandria.

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