Casorzo: vigneti, chiese e Bialbero
Alloggi a Casorzo
Casorzo si trova su un’altura a 275 m, al confine con la provincia di Alessandria; il paesaggio è caratterizzato dai vigneti. La Malvasia, le chiese e il Bialbero offrono spunti diversi per un soggiorno.
Tradizione vinicola ed esperienze legate al tartufo
La viticoltura di Casorzo dà origine alla Malvasia. Malvasia di Casorzo d’Asti è una denominazione di origine controllata (DOC) per vini rossi, rosati e passiti. Questa denominazione identifica tipologie di vino specifiche, mentre la viticoltura è anche parte del paesaggio locale. Se ti interessa la tradizione vinicola locale, potrai così conoscere meglio il comune e i suoi vini.
L’esperienza legata al tartufo della Cantina di Casorzo comprende la visita alla zona di produzione e, a seguire, la degustazione di quattro vini con una selezione di prodotti tipici della regione. Le formule di degustazione possono cambiare; verifica quindi quale sia prevista prima della visita.
In un’altra esperienza della Cantina di Casorzo, i cercatori di tartufi accompagnano i visitatori lungo sentieri nel bosco con i loro cani addestrati, alla scoperta dei tartufi di stagione. La disponibilità stagionale e le condizioni di prenotazione possono cambiare; informati in anticipo. Rispetto alla prima esperienza, incentrata sulla zona di produzione e sulla successiva degustazione, la seconda si concentra sulla ricerca nel bosco. Le due esperienze si differenziano soprattutto per lo svolgimento e il tema stagionale.
Chiese e storia locale
La costruzione dell’attuale chiesa di San Vincenzo Martire iniziò nel maggio 1730 e si concluse nel 1736. La pianta a navata unica è a croce greca; l’architettura è attribuita a Francesco Ottavi o a Magnocavallo. Gli anni di costruzione e la pianta a croce offrono due diversi punti di partenza per inquadrare la storia dell’edificio.
San Vincenzo Martire è liberamente accessibile durante le funzioni religiose. Prima della visita, verifica che questa modalità di accesso sia compatibile con la data scelta.
La chiesa di San Giorgio presenta altre tracce storiche. Soprattutto sulla parete meridionale della parte più antica si trovano graffiti incisi nell’arenaria. Raffigurano fenomeni meteorologici ed eventi storici che hanno colpito particolarmente l’immaginario popolare. Nei dettagli qui descritti, le due chiese si distinguono quindi per aspetti diversi: per San Vincenzo emergono il periodo di costruzione e la pianta, per San Giorgio i graffiti.
È possibile visitare l’esterno della chiesa di San Giorgio e Madonna delle Grazie; informati in anticipo sulle condizioni di visita.
Bialbero e percorso panoramico
Il Bialbero di Casorzo è un gelso su cui cresce un ciliegio. Si trova nell’area attrezzata «Adriano Fracchia», nella valle tra Casorzo e Grana. Anche il percorso Grana Monferrato–Casorzo passa accanto al Bialbero. Il tratto di questo percorso è lungo circa 3 km e offre numerosi punti panoramici con vista sulle Alpi e sulle colline del Monferrato. L’itinerario unisce così un elemento naturale distintivo a scorci su due paesaggi ben identificati. Le condizioni dei sentieri possono variare; prima di partire, informati sulla situazione aggiornata.
Scopri altre destinazioni: Montemagno, Asti, Aramengo, Scurzolengo, Monastero Bormida, Casalotto, Stazione Cocconato, Villafranca D'asti
Vai alla panoramica del viaggio: Asti.