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Cassinasco: cultura e itinerari escursionistici

Alloggi a Cassinasco

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Se cercate un hotel a Cassinasco, i luoghi storici e gli itinerari escursionistici descritti vi offrono indicazioni concrete per scegliere la destinazione. Il Santuario dei Caffi, San Massimo e la Torre Civica rappresentano capitoli diversi della storia del paese; si aggiungono due percorsi escursionistici con punti di partenza e arrivo indicati. Potete così valutare se a Cassinasco vi interessano soprattutto gli edifici sacri, la storia di un antico borgo, una torre storica o i percorsi a piedi.

Chiese e punti di riferimento

Il Santuario dei Caffi si trova a circa 2 chilometri dal paese di Cassinasco, lungo la strada per Loazzolo. San Massimo è una chiesa parrocchiale isolata, situata su un’altura, a circa 3 chilometri da Cassinasco, lungo la strada per San Vito di Calamandrana. Le distanze sono approssimative; i riferimenti alle strade indicate vi offrono due diversi punti di riferimento per le chiese della zona.

L’attuale Santuario dei Caffi fu completato e aperto al culto il 21 settembre 1902. Dal 1967 è sede del raduno annuale degli Alpini dell’ANA di Asti, che si tiene l’ultima domenica di maggio. Se il raduno è importante per il vostro soggiorno, verificate in anticipo la data prevista per l’anno in questione.

Da Soriano alla Torre Civica

La storia di San Massimo risale all’antico borgo di Soriano: la chiesa ne era in origine la cappella. A Soriano apparteneva un castello, che nel 1116 l’imperatore cedette al vescovo di Acqui. Il borgo scomparve intorno alla metà del XIV secolo, forse a causa della peste del 1348. Della struttura originaria della chiesa si conserva la parte posteriore. Questa successione collega l’attuale chiesa parrocchiale a un antico borgo e alla sua storia tramandata.

Un altro punto di riferimento è la Torre Civica. È la parte conservata del castello di Cassinasco, distrutto nel 1615. Si presume che la torre sia stata costruita in epoca bizantino-longobarda. Per la Torre Civica si affiancano quindi due diversi riferimenti temporali: l’epoca presunta della costruzione della torre e la distruzione del castello a cui apparteneva. La Torre Civica completa così la storia delle chiese con un riferimento architettonico alla precedente struttura del castello.

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Itinerari escursionistici con diversi punti di riferimento

Un itinerario escursionistico ufficiale raggiunge Cassinasco da Loazzolo lungo il sentiero 512 e prosegue poi sul sentiero 501 fino al centro del paese. Un’altra descrizione del percorso parte dalla piazza alta di Cassinasco: da lì, il sentiero segue il percorso 511 e la diramazione 511A lungo il cosiddetto «Sentiero del Moscato».

Per scegliere il percorso sono quindi indicati diversi riferimenti geografici: il primo itinerario arriva dalla direzione di Loazzolo e conduce fino al centro; il secondo parte dalla piazza alta e segue il Sentiero del Moscato. Questa distinzione vi aiuta a inserire le due descrizioni nella pianificazione del viaggio, senza riunirle in un unico itinerario.

Una storia di prodotti di Cassinasco

Anche il «Torrone Faccio di Cassinasco» ha una storia precisa: Antonio Faccio ne inventò la ricetta originale nel 1856. Oltre agli edifici religiosi e alle tracce della storia del paese, questo prodotto offre un ulteriore scorcio su Cassinasco. Nel loro insieme, questi temi possono aiutarvi a orientare la scelta della destinazione.

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