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Mongrando: tradizione della forgiatura e chiese storiche

Alloggi a Mongrando

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Mongrando si trova ai margini della Bessa. La tradizione della forgiatura, l’arte sacra e le tracce di epoche diverse sono i temi che caratterizzano il paese. Se cercate un hotel per un soggiorno a Mongrando, questo insieme offre un riferimento concreto per pianificare il viaggio, senza che tutti i singoli luoghi d’interesse raccontino la stessa storia.

La Bessa e le tracce storiche

Nella Riserva Speciale della Bessa, una miniera d’oro romana a cielo aperto, si trova una struttura imponente dall’aspetto fortificato. Dalla sua scoperta, avvenuta nel 1963, è chiamata «Castelliere». Gli scavi hanno permesso di ricostruire la pianta originaria del cumulo di detriti provenienti dal lavaggio dell’oro, sul quale fu eretto il Castelliere, e di ricostruirne le strutture. Questo sito archeologico riunisce dunque la storia dell’estrazione dell’oro e quella della struttura stessa.

Anche la storia medievale di Mongrando è legata alla sua posizione geografica: trovandosi all’ingresso della strada per il Canavese, il paese aveva allora una notevole importanza strategica. Accanto ai pochi ruderi conservati del vecchio castello, si riconoscono le tracce dell’antica chiesa di S. Maria di Castelvecchio. Gli affreschi dell’XI secolo rimossi dalla chiesa sono conservati al Museo del Territorio di Biella. I resti della chiesa sul posto e gli affreschi conservati appartengono oggi a momenti diversi della trasmissione storica.

Un’altra prospettiva storica si trova nella frazione di San Lorenzo: la sua pianta conserva tracce delle origini di epoca romana. Questo aspetto è distinto dai riferimenti medievali e offre un ulteriore punto di riferimento cronologico per chi è interessato allo sviluppo del paese.

Fucine, metallo e tradizione tessile

La Fucina Morino è l’unica fucina a conduzione familiare rimasta tra le piccole officine che un tempo sorgevano in questa zona. I resti di numerose fucine lungo i corsi d’acqua dell’Ingagna testimoniano secoli di lavorazione del ferro nella zona. Nel loro insieme, l’unica officina conservata e i resti sparsi mostrano due aspetti diversi di questo patrimonio: una fucina preservata e le tracce di un’attività artigianale un tempo più estesa.

L’Ecomuseo propone a Mongrando attività didattiche sulla lavorazione dei metalli durante tutto l’anno. I laboratori si concentrano sui materiali, sulle riparazioni e sulle nuove creazioni. Il tema va così oltre la storica lavorazione del ferro e comprende attività pratiche legate al metallo. Un’altra tradizione artigianale è mantenuta viva dalle tessiture di Mongrando, che portano avanti l’antica lavorazione della canapa. La lavorazione dei metalli e la tessitura rappresentano quindi materiali e tecniche diverse all’interno della storia artigianale locale.

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Per visitare la Fucina Morino, potete lasciare l’auto in Piazza XXV Aprile, la piazza del municipio. Da lì, il percorso prosegue lungo Via Marconi, Via Quintino Sella e Via Favre.

Chiese e opere d’arte

La chiesa parrocchiale di S. Rocco, nella frazione di Ceresane, conserva due dipinti dei primi del Seicento attribuiti a Mario Zuccaro. La chiesa possiede anche un organo realizzato da Vitani tra il 1608 e il 1610. La cassa intagliata e la cantoria furono realizzate e decorate intorno al 1640 da Pietro Botto. L’organo riunisce così una prima fase di realizzazione e un successivo intervento sulla cassa e sulla cantoria.

Altre chiese offrono riferimenti cronologici diversi. La chiesa parrocchiale di S. Lorenzo è affiancata da un campanile romanico; la chiesa di San Michele conserva il suo campanile romanico originale. Nel confronto tra questi due edifici, l’attenzione si concentra dunque, nel primo caso, sulla posizione del campanile accanto alla chiesa e, nel secondo, sulla conservazione del campanile originale. La chiesa di S. Agostino fu costruita nel 1614 dall’omonima confraternita, mentre l’oratorio di S. Maria delle Grazie conserva affreschi del XVI secolo.

Gli affreschi della chiesa di S. Maria di Castelvecchio completano il quadro con opere dell’XI secolo, oggi conservate al Museo del Territorio di Biella. Chi è particolarmente interessato all’arte trova così riferimenti diversi: dipinti attribuiti, affreschi di epoche differenti e un organo con cassa intagliata e cantoria realizzate in un momento successivo.

Scoprite altre destinazioni: Bielmonte, Tollegno, Lessona, Campiglia Cervo, Torrazzo, Sordevolo, Masserano, Vivaro.

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