Cartignano: sentieri e storia del paese
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Cartignano unisce sentieri escursionistici che attraversano boschi e borgate a edifici storici e tradizioni locali. I percorsi differiscono per tracciato e punti di riferimento; nel paese e nelle sue frazioni, chiese, cappelle e antichi complessi raccontano la storia della zona.
Sentieri escursionistici nei dintorni di Cartignano
Il facile Sentiero dei Caprioli è una passeggiata di circa tre ore che attraversa i boschi tra Cartignano e San Damiano Macra. Il suo anello passa per Cartignano, Galliana, Chiabriera, Celletta, Grange Lombard e Chiaudieres, per poi tornare a Cartignano. La durata approssimativa e la classificazione come facile offrono indicazioni concrete per pianificare la giornata. Le condizioni dei sentieri possono cambiare; verificatele prima di partire.
L’Anello del torrente Maira inizia a Paschero di Cartignano e prosegue in direzione del Castello dei Berardi e del Maira. In parte segue il Sentiero dei Caprioli fino alla Cappella di San Bernardo. Attraverso un ponte in pietra, il percorso torna a Paschero di Cartignano. Questo anello permette così di collegare diversi punti nominati, senza confondere il tracciato descritto con l’intero anello del Sentiero dei Caprioli.
Il percorso Sui Monti di Cartignano e Saretto inizia nel parcheggio di fronte al municipio. Segue dapprima una strada carrozzabile, poi una mulattiera che porta alla Chiesa di Santa Cristina. Prosegue quindi passando per una grotta e le rovine di Saretto fino al Colle Teje. Il ritorno attraversa faggete in direzione di Cartignano, costeggiando il castello e le rive del Maira. Anche la tappa 14 dei Percorsi Occitani raggiunge Cartignano, costeggiando il torrente Maira.
Edifici e storia
Il Castello dei Berardi sorge sulla riva destra del Maira, in una posizione strategica per osservare la valle. La sua costruzione risale probabilmente a un periodo compreso tra il 1453 e il 1477. In Piazza Paschero si trova la Chiesa di San Lorenzo, edificata intorno al XVI secolo. Al suo interno si trova un fonte battesimale datato 1494 e attribuito ai fratelli Zabreri.
Il ponte medievale di Cartignano ha un ingresso coperto e un pilone centrale con raffigurazioni del XIX secolo. Al centro del ponte si trova inoltre una cappella votiva dedicata a San Marco. La Cappella di San Marco fu costruita intorno al 1835 come ex voto dopo un’alluvione del fiume. In passato era meta di una processione annuale che si teneva il 25 aprile; si tratta di una consuetudine storica, non di un evento attuale.
Tracce nelle borgate
Nella borgata Galliana si sono conservati affreschi del XVI secolo in diverse case. Sempre da Galliana parte la Via dei Morti: il sentiero sterrato collega Mittante a Galliana e un tempo serviva a unire le borgate. Veniva utilizzato soprattutto per trasportare le bare dalle frazioni più alte fino alla chiesa. Il suo nome e la sua antica funzione ricordano una consuetudine locale.
A Chiabriera, accanto al torrente, si è conservato un antico mulino. La storia della frazione comprende anche un’antica follatura con una ruota di pietra usata per la lavorazione della canapa. Le due strutture testimoniano attività del passato differenti, legate all’acqua e alla lavorazione.
A Chiaudieres si celebra la festa di San Firmino la seconda domenica di luglio. Secondo la tradizione locale, San Costanzo fu trasferito da Roi alla Cappella di San Firmino. Un’altra tradizione è la notte di San Giovanni a Cartignano: si raccolgono iperico, rosa, lavanda, salvia e rosmarino, che vengono utilizzati per preparare l’Acqua di San Giovanni. Secondo la tradizione, a quest’acqua si attribuiscono fortuna, salute e prosperità.
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