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Scopri Genola: chiese, palazzi e Quaquare

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Genola si può scoprire attraverso diversi aspetti: un priorato le cui origini risalgono all’inizio dell’XI secolo, chiese e opere d’arte di vari secoli, palazzi del XVIII secolo, le Quaquare e una meta per un’escursione in bicicletta nella campagna circostante. Se scegliete questa località per il vostro viaggio, questa varietà offre un itinerario tra storia dell’architettura, tradizione dei prodotti locali e attività all’aria aperta.

Storia ecclesiastica e arte

Il priorato di San Nazario fu fondato all’inizio dell’XI secolo dai monaci benedettini dell’abbazia dei Santi Vittore e Costanzo di Villar San Costanzo. In loco era un importante centro di assistenza spirituale per la popolazione e un punto di riferimento per la diffusione della cultura. La storia di Genola comprende quindi sia le origini monastiche sia il ruolo del priorato nella vita spirituale e culturale.

Una fase edilizia successiva è rappresentata dalla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, rinnovata in stile neogotico tra il 1913 e il 1924. Il parroco dell’epoca, Bartolomeo Adamo, incaricò gli architetti Annibale Galateri e Francesco Giuseppe Momo. Le date si riferiscono a questo rinnovamento. Tra gli arredi della chiesa figura un organo del 1856, realizzato da Vegezzi-Bossi. Vi si trova anche una delle tre statue lignee di Giovanni Battista Bernero, detta La Madonna dei giovani. Un affresco nella chiesa parrocchiale di Genola raffigura Santa Lucia e Santa Caterina d’Alessandria; risale al 1480.

Un’altra storia di architettura sacra è quella della chiesa della Confraternita dell’Immacolata Concezione. Fu costruita all’inizio del XVIII secolo in stile barocco. L’interno a navata unica presenta una volta a botte: la pianta a navata unica concentra lo spazio in una sola navata principale, mentre la volta è una copertura arcuata che si sviluppa nel senso della lunghezza. Attorno all’altare maggiore, dedicato all’Immacolata Concezione, si trovano cinque dipinti del XVII secolo. Raffigura San Vincenzo Ferreri, San Marziano, l’Immacolata tra i Santi Lorenzo e Marziano, la Natività di Maria e San Michele Arcangelo.

Palazzi e tracce storiche

Il palazzo comunale di Genola fu costruito intorno alla metà del XVIII secolo dai Vitale, conti di Genola e marchesi di Ceva e San Vitale (Sant’Antonio Baligio). Si sono conservate alcune parti dell’architettura originaria, tra cui le sale del piano nobile, il piano di rappresentanza, la facciata, lo scalone e la loggia affacciata sul cortile interno. Oggi l’edificio è sede del municipio. Conserva inoltre un affresco della Crocifissione del XV secolo, che in origine si trovava nell’ex chiesa della Confraternita dell’Immacolata Concezione.

Anche Villa Tapparelli fa parte della storia edilizia del XVIII secolo. Carlo Giovenale Tapparelli, diretto discendente di Gioffredo, la fece costruire nel 1759 sul lato meridionale del castello, riutilizzando i resti di edifici più antichi. Per la Cappella di Santa Maria le testimonianze tramandate risalgono a un’epoca ancora precedente: un documento del 1263 riporta l’espressione «boscho Sancte Marie». In passato la cappella era chiamata Santa Maria del Bosco.

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Le Quaquare e la tradizione locale

Le Quaquare sono biscotti tipici di Genola e figurano nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali del Piemonte. Vengono prodotti tradizionalmente a Genola e nei paesi vicini. L’impasto è a base di farina bianca e ha una superficie ruvida. Una striscia d’impasto forma la caratteristica sagoma, che secondo le interpretazioni ricorda una goccia oppure un cuore. Questo prodotto unisce così una tradizione regionale a una caratteristica ben riconoscibile.

La Sagra delle Quaquare si svolge ogni anno a partire da maggio. Il programma comprende concerti e manifestazioni sportive e culturali. La festa propone anche cene a tema, aperte alla popolazione locale. Se desiderate programmare il viaggio in coincidenza con una festa, verificate le date e il programma del periodo scelto, poiché entrambi possono variare.

Escursione in bicicletta alla Cappella di Santa Maria

La Cappella di Santa Maria si trova in aperta campagna, a pochi chilometri dal centro del paese. Il grande prato antistante la cappella la rende una meta per un’escursione in bicicletta. Per chi, oltre alle chiese e agli edifici storici, desidera fare anche un giro in bici, la cappella offre un legame concreto con il territorio e l’occasione di trascorrere del tempo nella campagna circostante.

Un itinerario circolare in bicicletta raggiunge la stazione di Genola al chilometro 19,3. Se per arrivare o proseguire il viaggio contate di utilizzare il treno, verificate gli orari aggiornati.

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