Balme tra Pian della Mussa e storia dell’alpinismo
Alloggi a Balme
Balme unisce il paesaggio del Pian della Mussa a sentieri che attraversano frazioni e pascoli alpini, alle attività sportive invernali e a una ricca storia dell’alpinismo. Anche l’osservazione della natura e i luoghi di interesse storico-culturale sono tra gli aspetti che caratterizzano il soggiorno nel comune di montagna.
Paesaggio e natura nei dintorni di Balme
Il Pian della Mussa è un’ampia distesa erbosa che si estende per diversi chilometri a oltre 1.700 metri di altitudine. La Stura attraversa la pianura. Anche la sua origine racconta una trasformazione del paesaggio: un tempo era coperta da un ghiacciaio, poi si formò un lago che in seguito fu colmato dai materiali trasportati dalle acque. In primavera, sui versanti più bassi, i visitatori possono osservare branchi di stambecchi.
Da Balme si raggiunge il Pian della Mussa tramite una strada percorribile in auto oppure lungo una mulattiera che costeggia la Stura. Se desiderate utilizzare la strada, verificate le condizioni stagionali prima di partire. Potrete così scegliere l’accesso in base ai vostri programmi, tenendo conto che si tratta di due modalità diverse.
Una cascata si trova proprio in centro: la Cascata La Gorgia precipita per diverse decine di metri. Nelle vicinanze sorgono un antico mulino e vecchi edifici un tempo utilizzati per raffreddare il latte. Chi desidera conoscere meglio la località può scoprire, oltre alla natura, le tracce delle attività lavorative e degli usi quotidiani del passato.
Sentieri, dislivelli e attività
Il Sentiero dell’Amicizia si snoda intorno al centro abitato di Balme, attraversa diverse frazioni e passa accanto a un piccolo alpeggio. È adatto alle escursioni a piedi e in mountain bike. Tranne in inverno, quando c’è neve e sono necessarie le ciaspole, non occorrono una preparazione fisica particolare né attrezzatura specifica. Anche la Grande Traversata delle Alpi, o GTA, attraversa Balme.
Il Sentiero delle Peonie conduce invece a un paesaggio diverso: è l’unica via di accesso al Vallone del Servin. Questa valle occupa metà del territorio comunale ed è dominata da una catena di cime che superano i 3.000 metri. Il sentiero segue una mulattiera medievale costruita dai minatori. La sua storia è legata all’estrazione del minerale di ferro, oltre che all’allevamento e al commercio del formaggio a Balme. Per scegliere un itinerario, sono rilevanti sia la valle come meta sia il contesto storico del sentiero.
La Pista Adolfo Kind collega Balme al Pian della Mussa. Il percorso presenta un dislivello di 350 metri e richiede circa un’ora. Balme offre inoltre oltre 20 chilometri di piste da sci di fondo di varia difficoltà. Poiché l’apertura delle piste è stagionale, è consigliabile verificarne le condizioni aggiornate prima di organizzare un’escursione invernale.
Nell’area Ginevrè si trovano vie di arrampicata di diversa difficoltà e un’ampia zona dedicata ai corsi di arrampicata e ai principianti. Presso il Rio Paschiet si trova la zona di pesca turistica denominata Zona Turistica di Pesca Rio Paschiet NO-KILL. Se desiderate pescare, informatevi in anticipo sulle regole in vigore e sull’apertura stagionale.
Storia dell’alpinismo e luoghi culturali
L’Ecomuseo delle Guide Alpine di Balme ha sede nell’antico municipio. Documenta le origini e lo sviluppo del borgo montano, nonché il suo ruolo nell’alpinismo torinese. Fotografie storiche, attrezzatura da alpinismo, cimeli, manifesti e documenti raccontano l’alpinismo locale e le sue figure di spicco. Altre sezioni sono dedicate alla flora, alla fauna e ai minerali, oltre che alla cultura franco-provenzale locale.
Le testimonianze architettoniche spaziano dall’arte religiosa alle antiche abitazioni. La Cappella della Sindone conserva tracce di affreschi raffiguranti Cristo e diversi santi. La Casa, ritenuta tradizionalmente l’abitazione più antica di Balme, fu costruita prima del XV secolo e ospitò un tempo l’antica Cappella della Sindone. Questa datazione si riferisce all’uso precedente della casa e va distinta dalle tracce di affreschi conservate nella cappella.
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