Borgofranco D'ivrea: Ricetto, Balmetti e vigneti
Alloggi a Borgofranco D'ivrea
Borgofranco D'ivrea unisce la storia medievale dell'architettura a vigneti, percorsi e una tradizione culinaria propria. Il Ricetto, i Balmetti e il paesaggio di Montebuono offrono aspetti diversi: nel centro abitato, gli edifici storici e le loro funzioni originarie caratterizzano il panorama, mentre fuori dal centro si trovano ambienti naturali e culturali particolari.
Il Ricetto e la storia medievale del borgo
Il Ricetto fu costruito tra il 1256 e il 1277 e si è conservato quasi intatto. Le sue strade seguono una disposizione regolare; le case di carattere rurale sono dotate di ampie logge ad arcate. Sono caratteristiche anche le larghe travà, utilizzate come stalle e fienili. Questi dettagli architettonici rendono visibile l'uso originario delle case: le arcate e le travà non sono soltanto elementi decorativi, ma mostrano come la vita domestica e il lavoro agricolo convivessero negli spazi del Ricetto.
Palazzo Marini si trova all'interno del nucleo medievale originario, vicino alla porta in direzione di Ivrea. La sua torre risale all'ultimo quarto del XIII secolo. Al piano terra si trova l'ufficio turistico comunale. Questo edificio riunisce così una testimonianza storica e una funzione comunale attuale, senza che sia necessario confondere epoche diverse.
Chiese e usi storici
La storia architettonica delle chiese comprende periodi diversi. La chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario e dei Santi Maurizio e Germano è in stile barocco e fu costruita nel 1663. L'esterno della Chiesa di Santa Marta ha un aspetto medievale; nel 1691 l'edificio fu sottoposto a importanti modifiche. Le due descrizioni riguardano caratteristiche diverse: per una chiesa sono tramandati lo stile e l'anno di costruzione, per l'altra l'esterno di aspetto medievale e una modifica successiva.
Anche la Domus Sancti Spiriti racconta le funzioni svolte in passato da un edificio. Risale al XV secolo e fu sede di una confraternita. Fino al 1600 fu inoltre utilizzata come canonica e scuola. Una grande villa circondata dal verde svolgeva un'altra funzione: era lo stabilimento idroterapico di Borgofranco D'ivrea. Questi esempi ampliano lo sguardo oltre le chiese e l'architettura difensiva, includendo gli usi sociali e istituzionali del luogo.
Balmetti, vigneti e percorsi
Nei Balmetti, le correnti d'aria chiamate «Ore» creano un microclima particolare. La temperatura si mantiene costante tra i 7 e gli 8 °C e anche l'umidità dell'aria rimane stabile. L'ex Birrificio De Giacomi nei Balmetti è un esempio di archeologia industriale. La birreria della famiglia De Giacomi fu aperta nella frazione di Biò tra la metà del XIX secolo e l'inizio del XX. La zona offre quindi sia un fenomeno naturale descritto sia testimonianze della produzione del passato.
Con Balmetti art – Place of art and culture si aggiunge un percorso culturale: l'itinerario d'arte collega i Balmetti inferiori e superiori. Un modo diverso di vivere il paesaggio è offerto dal Rio Rosso, un piccolo affluente della Dora. Il suo colore giallo dorato è dovuto ai pigmenti minerali dilavati da una cava situata a monte.
La Via Francigena attraversa Borgofranco D'ivrea e può essere percorsa a piedi o in bicicletta. La panchina gigante verde e blu n. 184, in località Montebuono, offre una prospettiva diversa: si trova in un punto panoramico raggiungibile con una breve passeggiata tra i vigneti. Le colline di Montebuono presentano inoltre un'architettura di vigneti modellati con la potatura, visibile avvicinandosi da Baio Dora a Borgofranco D'ivrea. Si possono quindi considerare come temi paesaggistici distinti un itinerario più lungo, un breve accesso a un punto panoramico e la vista sui vigneti.
Specialità locali
Tra le specialità gastronomiche ci sono le miasse con il salignun; il Vin dai Balmit è il vino locale. Un altro prodotto tipico sono i canestrelli. Questi dolci sottili sono croccanti e decorati con stemmi di famiglia. Alla Bottega del Canestrello i canestrelli vengono ancora preparati a mano; qui si trova anche un caffè in stile vintage. Le specialità locali spaziano così da un dolce tipico a un vino e a una pietanza salata.
Se desiderate organizzare il soggiorno in base ai temi, potete scegliere tra la storia architettonica del Ricetto, i percorsi e i paesaggi intorno ai Balmetti e i prodotti locali. Le testimonianze storiche spaziano dal Ricetto del XIII secolo all'edificio della Domus Sancti Spiriti, fino alle modifiche apportate a Santa Marta nel 1691. Per quanto riguarda il paesaggio, sono protagonisti i vigneti di Montebuono, il Rio Rosso e i Balmetti con il loro microclima. Queste differenze offrono spunti concreti per pianificare il viaggio, senza che i singoli luoghi o temi debbano essere riuniti in un unico itinerario.
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