Chiaverano: arte romanica, sentieri e Lago Sirio
Alloggi a Chiaverano
Chiaverano unisce il patrimonio romanico a paesaggi da esplorare a piedi e al Lago Sirio. Per pianificare il viaggio, è possibile scegliere tra diversi temi: la storia legata a Santo Stefano di Sessano, i sentieri tra vigneti e boschi oppure il lago. Anche la Via Francigena fa parte dell’identità del luogo: Chiaverano si trova lungo la rete di percorsi che da Canterbury conduce a Roma e ai porti della Puglia.
Arte romanica e storia dell’artigianato
La Chiesa di Santo Stefano di Sessano è una chiesa romanica risalente a circa l’anno 1000. È la chiesa rimasta del villaggio di Sessano, distrutto da una frana. Al suo interno conserva un ciclo di affreschi dell’XI e XII secolo, considerato una delle testimonianze più importanti della pittura romanica nel Canavese. Chi è interessato alla storia dell’arte della regione trova qui un legame tra l’edificio, la pittura medievale e la storia del villaggio scomparso.
Anche il Museo del fabbro «la botega del frèr» racconta l’artigianato locale. Si trova nell’edificio in cui il Teatro Majota Mastro Antonio iniziò la sua attività nel 1700. Una ruota idraulica rinnovata nel 1997 continua ad azionare i macchinari da lavoro. Il Campanile di Chiaverano offre un diverso spunto architettonico: la torre, alta 65 metri, è visibile anche dai paesi vicini.
Vicino a Santo Stefano si trova anche il giardino medievale Hortus Conclusus. Comprende circa dodici aiuole con diverse cultivar di rosmarino, in fiore da aprile a settembre. Il giardino completa la visita alla chiesa offrendo uno scorcio sulla tradizione locale del rosmarino, presente anche in altri luoghi di Chiaverano.
Sentieri e paesaggi
I sentieri di Chiaverano attraversano vigneti, percorsi nel bosco, mulattiere lastricate e strade di campagna. Questi diversi tipi di percorso offrono prospettive differenti sul paesaggio, senza avere tutti lo stesso carattere. Da Chiaverano si gode inoltre di una vista sull’Anfiteatro Morenico di Ivrea. I vigneti terrazzati caratterizzano il paesaggio con una particolare tecnica costruttiva: sono sostenuti da sottili monopoli, chiamati «Culigne».
Sulla Serra, la località di Scalveis si estende su 100 ettari di paesaggio incontaminato. Nei circostanti boschi comunali di castagni e faggi si trovano le ex baite di Chiaverano, ormai in rovina. Tra gli elementi distintivi del paesaggio ci sono anche grandi massi erratici isolati, chiamati «Roc». Offrono un colpo d’occhio diverso dalle ordinate linee dei terrazzamenti vitati.
Una conformazione del terreno insolita è quella delle Terre Ballerine, una torbiera. Quando la si calpesta e la si comprime, il terreno oscilla visibilmente sotto i piedi. Questa particolarità si distingue nettamente dai terreni solidi dei sentieri e dei paesaggi circostanti, tra vigneti e boschi, e costituisce un motivo a sé per scoprire il lato naturale di Chiaverano.
Lago Sirio e rosmarino di Chiaverano
Il Lago Sirio è uno dei pochi laghi balneabili della zona. La Regione Piemonte lo ha designato come sito di notevole interesse ecologico; sulle sue rive si trovano due stabilimenti balneari. Se prevedi di trascorrere del tempo in riva al lago, verifica in anticipo l’attuale disponibilità degli stabilimenti balneari. Potrai così includere il lago nei tuoi programmi, senza confondere la sua importanza ecologica con i servizi balneari disponibili.
Il rosmarino collega la tradizione dei giardini con l’offerta di prodotti locali. La Bottega del Rosmarino presenta la selezione di coltivazioni di rosmarino dell’Associazione del Rosmarino di Chiaverano. Insieme alle circa dodici aiuole dell’Hortus Conclusus, mostra due aspetti distinti di questo tema: il giardino medievale vicino a Santo Stefano e le coltivazioni selezionate dall’associazione locale. Tra cultura, sentieri, paesaggi e lago, Chiaverano offre così diversi motivi di viaggio, ben distinti tra loro.
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