Scopri Condove: affreschi, arte rupestre e storia alpina
Alloggi a Condove
Condove riunisce edifici religiosi, testimonianze archeologiche e luoghi della memoria locale, oltre a una meta di pellegrinaggio alpina. Se cercate un hotel a Condove, questi diversi aspetti possono aiutarvi a organizzare il viaggio in base agli argomenti che vi interessano di più.
Chiese e affreschi
La Chiesa di San Rocco si trova nel centro di Condove ed è una chiesa romanica del XII secolo. Durante gli scavi sono stati portati alla luce frammenti di affreschi sull’arco trionfale e nell’antica abside. Gli esperti ritengono che potrebbero essere gli affreschi conservati più antichi della Val di Susa. La storia dell’edificio e le pitture sono quindi due aspetti distinti della visita. La chiesa è raggiungibile in auto; accanto all’edificio si trovano parcheggi pubblici. Prima della visita, verificate la situazione dei parcheggi, poiché le possibilità di sosta possono cambiare.
La Cappella di San Bernardo offre un diverso riferimento cronologico: conserva un ciclo di affreschi del XV secolo, mentre una dedica gotica data la struttura al 1430. Anche la Chiesa Parrocchiale di San Saturnino costituisce un punto di riferimento architettonico a sé. Fu costruita nel XVIII secolo ed è una chiesa barocca rimasta inalterata, progettata dall’architetto Giuseppe Giacinto Morari.
Arte rupestre e Castello del Conte Verde
Presso le Incisioni Rupestri in località Buia si trova un sito con incisioni rupestri su un masso di 375 × 220 × 90 cm. Queste misure danno un’idea concreta delle dimensioni dell’oggetto descritto. Un altro sito si trova a Siliodo–Camporossetto: qui le incisioni rupestri sono su un blocco di serpentinite noto come «Roccia degli Asterischi».
Le rovine del Castello del Conte Verde sorgono su un’altura che domina l’ingresso della valle tra Caprie e Condove. Sono raggiungibili dalla strada statale SS24; a pochi metri di distanza si trova un parcheggio, da cui un breve sentiero in salita conduce al castello. Prima della visita, verificate le condizioni di accesso. Il castello è anche un luogo di rilievo storico: nel XIII secolo era il centro di una castellania monastica di San Giusto di Susa, oltre che sede di un tribunale e di una prigione.
Musei e memoria
Il Museo Etnografico «La Ghindana» a Mocchie ospita una collezione di cultura materiale che rappresenta la società montana di questa zona. Il museo è specializzato nella produzione lattiero-casearia e nell’alpeggio. La lunga storia mineraria della regione costituisce un tema distinto: nella valle del Gravio si praticò l’attività mineraria dal XIV al XIX secolo.
Il Museo Valsusino della Resistenza si trova nei locali storici delle ex Officine Moncenisio. La sua biblioteca e mediateca conserva cimeli originali, reperti storici e testimonianze fotografiche del periodo bellico e di quello immediatamente successivo all’arrivo delle truppe alleate. Le visite guidate per gruppi vengono organizzate su prenotazione; sono inoltre disponibili programmi didattici per le scuole. Informatevi in anticipo sulle modalità di prenotazione e sulla disponibilità.
Mocchie e il santuario alpino
Nel cimitero di Mocchie si trova il Campanile Romanico del XIV secolo. La torre è leggermente inclinata a causa del cedimento del terreno sottostante. È facilmente raggiungibile dalla strada provinciale; prima di mettervi in viaggio, verificate le condizioni di accesso.
Il Santuario Madonna degli Angeli, invece, è un santuario alpino situato a 1.880 metri sul Colle del Colombardo. È una meta per i pellegrini, soprattutto in occasione della festa mariana. Per i viaggiatori interessati sia agli edifici religiosi sia alle tradizioni di fede, questo luogo unisce il richiamo concreto dell’alta quota a una ricorrenza speciale.
La Fiera della Toma fa parte della rassegna enogastronomica «GustoValsusa». Presenta prodotti tipici, vini, miele, pane artigianale, prodotti da forno e dolci. Prima del viaggio, verificate le date e gli espositori aggiornati.
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