Druento: chiese, villa e Parco La Mandria
Alloggi a Druento
A Druento, il patrimonio storico e culturale spazia dai riferimenti alle chiese medievali all’architettura del XIX secolo. Il Parco Naturale La Mandria offre al contempo una prospettiva tutta sua sulla natura e sulle attività all’aria aperta. I luoghi si distinguono non solo per epoca e tema, ma anche per le modalità di accesso: un aspetto importante nella pianificazione del soggiorno.
Villa, giardino e storia delle residenze reali
Villa dei Laghi si trova nel comune di Druento, presso la Rotta Bottion, su una penisola al centro del Lago Grande. Fu costruita tra il 1863 e il 1868, su richiesta del re Vittorio Emanuele II, come residenza di caccia. Le sue forme uniscono elementi neomedievali e neorinascimentali. Il giardino comprende prati all’inglese e aree boschive curate; fu progettato dall’architetto paesaggista Pietro Porcinai. Villa e paesaggio progettato si presentano così come due aspetti distinti della stessa tenuta.
Anche Cascina Vittoria è legata ai progetti edilizi dell’epoca di Vittorio Emanuele II: fu completata tra il 1860 e il 1863 e fu uno dei primi progetti commissionati dal re. Oggi è un centro di allevamento del Cavallo Agricolo Italiano – TPR. Questa razza equina è considerata l’unica razza italiana autoctona da tiro. Il legame storico della cascina e la sua funzione attuale offrono due temi distinti, facilmente distinguibili tra loro.
Chiese, affreschi e diverse fasi architettoniche
La Chiesa di San Giuliano fu costruita nel XII secolo ed era legata ai possedimenti dell’abbazia benedettina di San Giacomo di Stura. Conserva un ciclo di affreschi ben preservato, restaurato di recente, risalente al 1493. Per la visita è importante tenere conto delle limitazioni di accesso: la chiesa è normalmente chiusa. Apre su prenotazione per le visite guidate e in occasione della Festa di San Giuliano, l’ultima domenica di agosto. La festa cerca di far rivivere l’atmosfera dei secoli passati nel Ricetto di San Giuliano, ancora ben conservato.
La storia della Chiesa di Santa Maria della Stella comprende date tra loro molto distanti. Fu costruita nel 1295 come chiesa nuova e più grande, fuori dall’abitato. Nel 1674 fu demolita e ricostruita in dimensioni maggiori; in quell’occasione fu dotata di tre navate, un’abside e sette altari. La chiesa ospita inoltre un affresco della Madonna delle Grazie con il Bambino Gesù, datato 1494. L’affresco appartiene quindi a una fase storica precedente alla ricostruzione della chiesa.
La Chiesa di San Sebastiano risale alla seconda metà del XVI secolo e presenta una navata centrale e due navate laterali. Tra le sue opere d’arte figura una statua lignea di San Sebastiano, scolpita intorno al 1765 in stile barocco piemontese. La Cappella di San Rocco segue diverse modalità di visita: di norma è chiusa e apre in occasione della Festa di Borgo San Rocco.
Centro storico ed esperienze nella natura
Il centro storico di Druento si trova su una collina. Qui sorgono la Chiesa di San Michele e i resti dell’antico castello; la collina è circondata dal Rio Fellone. La chiesa, i resti del castello e il fiume sono gli elementi distintivi di questo paesaggio storico.
Nel Parco Naturale La Mandria si organizzano visite guidate a piedi, in bicicletta, a cavallo o in carrozza. Il percorso «A tutta la Mandria» conduce a Cascina Rubbianetta, sede del Centro Internazionale del Cavallo. Il parco naturale preserva la più importante porzione superstite di foresta planiziale dell’Italia settentrionale; i suoi habitat ne fanno una Zona Speciale di Conservazione europea. Si affiancano così diversi aspetti legati alla natura e alle attività: visite guidate, un percorso con una meta specifica e la particolare importanza dell’habitat forestale.
Il Cancello di Druento è un ingresso al Parco Naturale La Mandria, situato in Via Medici del Vascello–Ponte sul Ceronda; qui sono disponibili parcheggi gratuiti. L’area recintata del parco è liberamente e gratuitamente accessibile durante gli orari di apertura. Verifica gli orari in vigore prima della visita. In questo modo puoi tenere conto delle condizioni di accesso al parco nella pianificazione, senza confonderle con le possibilità di visita limitate di alcune chiese.
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