Loranzè: Castello Rosso e chiese storiche
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Loranzè è composto da due centri abitati situati a quote diverse, collegati da una strada che attraversa boschi di acacie e vigneti. Il centro storico si trova a 404 metri di altitudine, su un balcone naturale dell’ultima morena glaciale sopra la pianura. L’altitudine indicata si riferisce a questo nucleo storico. Per orientarsi, è importante anche la suddivisione in due centri abitati: caratterizza il paesaggio urbano e distingue Loranzè da un luogo con un unico centro.
Numerosi torrenti attraversano il territorio comunale. Alcuni confluiscono nel Rio Valassa, altri nel Rio Ribes. Insieme all’altitudine, ai vigneti e ai boschi di acacie, i corsi d’acqua completano il quadro dei dintorni. Strada, struttura dell’insediamento e corsi d’acqua descrivono aspetti diversi del luogo: la strada collega i due centri, mentre i torrenti attraversano il territorio e confluiscono nei due fiumi menzionati.
Il Castello Rosso e la sua storia costruttiva
Il Castello Rosso è un importante punto di riferimento storico di Loranzè. La sua più antica struttura architettonica significativa ancora conservata risale all’XI secolo. Durante la rivolta popolare dei Tuchini, il castello fu parzialmente distrutto tra il 1386 e il 1387. La ricostruzione successiva alla rivolta comprende torri angolari, caditoie, una saracinesca al portone d’ingresso e un ampio uso di mattoni. È quindi possibile distinguere diverse fasi nella storia dell’edificio: alla struttura più antica ancora conservata seguirono la distruzione alla fine del XIV secolo e la ricostruzione con gli elementi menzionati. Nel caso del Castello Rosso, l’attenzione si concentra dunque sulle prime strutture, sulla distruzione e sulla ricostruzione; per le chiese si aggiungono altri aspetti storici, come il periodo di costruzione, la conformazione delle facciate e l’arte figurativa.
Chiese e cappelle
La Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo è considerata la chiesa più antica della Pedanea e fu costruita nel XII secolo. L’attuale Chiesa di San Lorenzo ha una facciata neoclassica e un campanile direttamente adiacente. Un grande affresco centrale raffigura San Lorenzo. La chiesa riunisce quindi diversi elementi: è considerata la più antica della Pedanea, risale al Medioevo, presenta un’attuale facciata neoclassica e ospita un’immagine del santo patrono.
La Cappella di San Rocco fu costruita nel 1631 durante un’epidemia di peste e dedicata a San Rocco, patrono degli appestati. È possibile che in origine fosse adibita a lazzaretto. L’anno di costruzione e la dedicazione danno alla cappella uno specifico contesto storico; il suo possibile uso precedente come lazzaretto resta un’ipotesi.
La Cappella degli Alpini fu costruita nel 1834 sotto il patrocinio della Visitazione della Vergine Maria. È legata alla Festa tra i vigneti, che si tiene, secondo quanto indicato, la prima domenica di giugno. Prima del viaggio, verifica la data effettiva della festa per l’anno in questione.
Anche i dintorni della Cappella di Santa Maria offrono un ulteriore riferimento storico: nelle vicinanze si trovano rovine medievali chiamate «Castlass». Il nome Castlass indica le rovine; la cappella è il punto di riferimento geografico per la loro posizione.
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