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Pavarolo è caratterizzata da edifici storici e dall’arte della famiglia Casorati. Felice Casorati e Daphne Maugham scelsero il paese nel 1930 come luogo di villeggiatura estiva. Chi è interessato a questo legame troverà diversi spunti anche nell’aspetto del paese e nei suoi luoghi culturali.
Castello, torre e arte sacra
Il Castello di Pavarolo è menzionato per la prima volta in un documento dell’imperatore Enrico III risalente al 1047. In origine serviva da avamposto militare, poi divenne una residenza nobiliare; oggi è di proprietà privata. Tra i dettagli storici descritti figurano un insieme di soffitti a cassettoni dipinti, attribuito al Maestro di Montiglio e datato al 1350/1360, e pareti decorate in stile neogotico anglo-floreale. Il soffitto è considerato uno dei più antichi e meglio conservati del Piemonte.
Nel centro storico si trova la Torre di Pavarolo, tra il castello e la chiesa parrocchiale di Santa Maria dell’Olmo. La chiesa sorge proprio accanto alla torre ed è un edificio a tre navate. La Torre, un antico campanile, è staccata dagli edifici circostanti; il suo piano seminterrato è attraversato da un passaggio. Le due costruzioni si distinguono quindi sia per funzione sia per aspetto.
Anche la Cappella di San Defendente conserva una parte della storia locale: al suo interno si trovano ex voto degli abitanti, tra cui circa cinquanta tavolette dipinte raffiguranti il Sacro Cuore di Gesù. L’esemplare più antico conservato risale al 1728. Il numero approssimativo e l’età di questa tavoletta offrono uno sguardo concreto sulla consistenza e sulla profondità storica della raccolta.
I legami con Casorati nel paese
Ai piedi della Torre si snoda il percorso Casorati. Sei opere della famiglia Casorati sono riprodotte su vetro ed esposte lungo le strade del paese. Numerosi mosaici ricordano inoltre le storiche biennali di pittura «Felice Casorati a Pavarolo». Per approfondire i legami con l’arte, vale la pena visitare anche lo Studio Museo Felice Casorati: è stato aperto al pubblico il 22 ottobre 2016 con una mostra di litografie di Felice Casorati curata da Francesco Poli. Da quando lo studio è stato trasformato in museo, vi si tengono ogni anno diverse mostre, che mettono in dialogo gli artisti con l’arte di Casorati.
Il Cammino Don Bosco e il paesaggio
Il Cammino Don Bosco attraversa Pavarolo lungo due varianti descritte. Il percorso alto segue l’itinerario Superga–Crea e passa per Bric Croce, Pavarolo, Bardassano, Sciolze e Cinzano. Il percorso medio, chiamato anche Lago di Arignano, segue il percorso alto fino a Bric Croce e prosegue poi attraverso Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo, Marentino e Arignano. Il tratto comune attraverso Bric Croce e Pavarolo aiuta a distinguere i due itinerari; per il percorso medio sono inoltre indicati il nome alternativo e il successivo tracciato.
Il territorio comunale comprende campi coltivati, boschi di latifoglie, prati e vigneti. Nelle zone collinari più ondulate si conservano i resti dei boschi che, fino a non molto tempo fa, coprivano una parte significativa del territorio comunale. Il Giardino degli Artisti completa questo legame con il paesaggio: è un percorso botanico per tutte le età, che valorizza piante e paesaggi. Si trova vicino allo Studio Museo Felice Casorati, in un punto panoramico di grande pregio paesaggistico.
Le modalità di visita del Giardino degli Artisti prevedono l’ingresso libero nei giorni di apertura del Museo-Studio Casorati e visite guidate durante l’anno su prenotazione. Prima di organizzare la visita, verifica le modalità di accesso aggiornate. Potrai così programmare la visita al giardino in base ai giorni di apertura previsti o a una visita guidata prenotata.
Tradizioni locali e orientamento
La Sagra della Brigna Purin-a si svolge nell’ultima decade di giugno; le date precise possono variare di anno in anno. La Festa patronale di San Secondo si celebra l’ultimo fine settimana di agosto. Se desideri abbinare il viaggio a uno di questi periodi, verifica le date dei rispettivi eventi. La Brigna Purin-a di Pavarolo, chiamata anche Prugna di San Giovanni, è una prugna piccola, dolce e color vinaccia. Il nome e le caratteristiche del prodotto costituiscono un legame specifico con la tradizione locale, indipendentemente dal fatto che il soggiorno coincida con una delle feste menzionate.
Il centro di Pavarolo è raggiungibile da Baldissero, Cordova e Bardassano. Questi tre riferimenti geografici aggiungono indicazioni concrete per arrivare, oltre ai temi culturali e paesaggistici.
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