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Rivalba: Medioevo, natura e fiera del tartufo bianco

Alloggi a Rivalba

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Rivalba unisce la storia dell’architettura e dell’arte medievali all’ambiente naturale dell’area protetta Bosco del Vaj e Bosc Grand. Un altro motivo per visitarla è la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco. Il castello, la chiesa parrocchiale e la cappella offrono precisi riferimenti storici, mentre nell’area protetta la vegetazione e i percorsi segnalati aiutano a orientarsi. La fiera, invece, è legata a una data specifica del calendario. A seconda che vogliate concentrarvi sulla cultura, sulla natura o sulla data dell’evento, il vostro viaggio a Rivalba può avere caratteristiche diverse.

Edifici medievali e affreschi

All’inizio dell’anno 1000 il vescovo Landolfo fece costruire a Rivalba un castello per difendere la zona. Dell’antico castello medievale oggi rimane la torre ottagonale. Castello e torre rappresentano quindi due diversi aspetti della storia: l’antica fortificazione e la parte conservata fino a oggi. La chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli segna una fase successiva. Risale al XII o XIII secolo e, nonostante gli interventi di restauro poco felici del XIX secolo, conserva ancora notevoli caratteristiche dell’architettura medievale. Nella chiesa si incontrano così elementi architettonici medievali e una storia di restauri più recente.

Anche gli interni custodiscono motivi di particolare interesse storico-artistico. Nella prima cappella a destra, all’interno della chiesa parrocchiale, si trova un affresco che raffigura la miracolosa liberazione di San Pietro dal carcere di Gerusalemme. L’affresco è in condizioni precarie. La piccola cappella di Sant’Amanzio fu interamente ricostruita nel 1917; al suo interno conserva preziosi affreschi di impronta gotica del XIV e XV secolo, che raffigurano la vita del santo. I soggetti sono ben distinti: San Pietro in Vincoli è incentrata su un episodio della vita di Pietro, mentre Sant’Amanzio ne racconta la vita.

Paesaggio boschivo e percorsi segnalati

Nell’area protetta Bosco del Vaj e Bosc Grand, sui versanti settentrionali superiori e intermedi crescono roveri (Quercus petraea), aceri campestri (Acer campestre) e castagni; il faggio (Fagus sylvatica) è presente solo occasionalmente. La descrizione della vegetazione si riferisce quindi a specifiche fasce del versante e indica esplicitamente il faggio come presenza sporadica. Per la visita è importante anche la regola di accesso: l’ingresso alla riserva naturale Bosco del Vaj è gratuito, ma limitato alle strade e ai sentieri segnalati. Attenetevi ai percorsi indicati. Nel Bosc Grand si snoda un sentiero di cresta forestale che collega il Bric Cerro al Bric Turniola. La regola di accesso riguarda l’area naturale in generale, mentre il sentiero di cresta forestale collega due punti specifici.

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Fiera Nazionale del Tartufo Bianco

La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco offre un riferimento stagionale per organizzare il viaggio. Si tiene dal 1988 la seconda domenica di novembre e dal 2012 è una fiera nazionale. Per l’8 novembre 2026 è prevista a Rivalba la 38ª edizione. Se programmate il soggiorno in funzione di questa data, verificatela di nuovo prima della partenza. La tradizione colloca la fiera nel calendario; la data specifica offre un punto di riferimento per pianificare il vostro viaggio a novembre.

Scoprite altre destinazioni: Sant'anna, Chiaverano, Pavone Canavese, Cervoto, Montanaro, San Didero, Eremo, Traversella.

Tornate alla panoramica generale del viaggio: Torino.

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