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Roure: murales, sentieri e storia alpina

Alloggi a Roure

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Roure è uno dei comuni del Parco naturale Orsiera Rocciavrè. Per scegliere la destinazione si possono considerare diversi interessi concreti: sentieri ed escursioni in quota, murales in varie località e tracce della storia degli insediamenti alpini. Se cercate hotel per il vostro viaggio, potete organizzare la visita in base al fatto che preferiate soprattutto stare all’aperto o conoscere i temi culturali locali.

Sentieri e mete alpine

Il Sentiero del Dahu raggiunge Castel del Bosco e prosegue fino a Roreto, a Roure. Nei pressi di Roreto attraversa la strada in direzione di Balma, vicino al torrente della Balma. Prima di partire, verificate le condizioni del sentiero, così da poter pianificare l’escursione in base al percorso descritto.

Il Rifugio Selleries è il punto di partenza per numerose escursioni e gite in quota nel Parco naturale Orsiera Rocciavrè. In inverno è raggiungibile a piedi da Villaretto Superiore, a Roure; in questa stagione è aperto e offre la possibilità di fare una sosta. Poiché le modalità di apertura possono cambiare e le condizioni dei sentieri variano a seconda della stagione, verificate entrambe prima della visita.

Un’altra meta per chi ama le escursioni è la Via Ferrata Nicola Ciardelli. Il suo accesso parte da Roreto e attraversa il Vallone di Bourcet, nel territorio comunale di Roure. Il percorso comprende un ponte tibetano esposto. Prima di affrontarlo, verificate le condizioni del percorso.

Murales dedicati al pane, all’artigianato e all’allevamento alpino

I murales di Roure affrontano diversi temi. A Castel del Bosco ce ne sono 27 dedicati alla storia del pane; a Roreto sono 34 e rappresentano i mestieri tradizionali. Anche Balma conta 34 murales, dedicati qui alle miniere di talco della Roussa. A Villaretto, 30 murales sono dedicati all’allevamento del bestiame. Pane, artigianato, attività mineraria e allevamento offrono diversi spunti tematici per scoprire Roure, senza limitarsi a un unico soggetto.

Anche l’utilizzo degli alpeggi segue il ritmo delle stagioni: in estate, mandrie di bovini e greggi di pecore utilizzano gli alpeggi di Roure. Nel caseificio d’alpeggio di Alpe Selleries il Plaisentif viene prodotto da metà giugno a fine settembre. Qui si producono anche toma fresca e stagionata, toma del lait brusc, Blu di montagna, ricotta e yogurt. Se desiderate includere la produzione nel vostro viaggio, informatevi in anticipo sulle modalità operative aggiornate.

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Storia degli insediamenti alpini e luoghi storici

Il Vallone di Bourcet si può esplorare come un museo all’aperto degli insediamenti alpini. Lungo il percorso si incontrano alpeggi, mulini, forni, fontane, chiese e tipiche case in pietra. La varietà degli edifici e dei luoghi citati rende questa zona una scelta adatta se vi interessano la storia degli insediamenti e la vita quotidiana sulle Alpi.

Anche due chiese sono legate a una specifica vicenda storica: S. Stefano a Castel del Bosco e la Visitazione a Bourcet facevano parte delle chiese la cui costruzione fu finanziata dal re di Francia. Balm canto è citato in relazione a incisioni rupestri preistoriche e reperti.

Roure offre quindi diversi spunti per pianificare il viaggio: potete concentrarvi sui sentieri e sulle mete escursionistiche, scoprire i murales in base ai loro temi oppure approfondire gli insediamenti alpini e i luoghi storici. La combinazione che sceglierete dipende dal fatto che per il vostro soggiorno siano determinanti le attività nel parco naturale, la storia culturale o entrambe.

Scoprite altre destinazioni: Marentino, Torre Canavese, Beaulard, Traversella, Chiesanuova, San Pietro Val Lemina, San Raffaele, Albiano D’ivrea.

Torna alla panoramica generale del viaggio: Torino.

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