Varallo: arte sacra, musei e panorami sulle montagne
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Varallo unisce la storia dell’arte sacra a musei e sentieri in un ambiente prealpino. Per pianificare il viaggio, è possibile scoprire la località seguendo diversi interessi: il percorso devozionale, la pittura della Valsesia, le collezioni di storia naturale e culturale oppure un itinerario con vista sulle Alpi.
Arte e storia del percorso devozionale
Ai piedi della salita al Sacro Monte si trova la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Fu concepita come introduzione visiva e spirituale al percorso devozionale. La chiesa ospita la Parete Gaudenziana, un ciclo di affreschi del 1513 con 20 episodi della vita e della Passione di Cristo. Qui un’opera d’arte concreta incontra la storia del cammino di pellegrinaggio. Il Sacro Monte di Varallo fu creato alla fine del XV secolo dal frate francescano Bernardino Caimi come riproduzione dei luoghi santi della Palestina. Insieme, la chiesa, gli affreschi e l’idea storica alla base della sua creazione inseriscono il percorso devozionale nel suo contesto storico-artistico e religioso.
Collezioni d’arte e scientifiche
Il Palazzo dei Musei ospita la Pinacoteca di Varallo e il Museo Calderini, riunendo così collezioni d’arte e scientifiche. Fondata nel 1886, la Pinacoteca documenta lo sviluppo della pittura valsesiana dal XV al XIX secolo. Tra gli artisti presenti figurano Gaudenzio Ferrari e Tanzio da Varallo. Il Museo Calderini affianca a questo nucleo artistico una collezione di mineralogia, zoologia, archeologia ed etnografia. Le quattro sezioni si distinguono nettamente per i temi trattati: dai minerali e dagli animali agli argomenti archeologici ed etnografici.
Anche il Museo Cesare Scaglia è dedicato alla storia dell’arte di Varallo. Nei suoi tre ambienti con arredi originali espone dipinti, mobili, complementi d’arredo, libri e gioielli. La Casa Museo Cesare Scaglia si trova nell’edificio in cui il pittore Cesare Scaglia visse e lavorò. Un’altra prospettiva sulle collezioni locali è offerta dal Museo della Pesca: si trova nello storico Palazzo Scarognini – D’Adda ed espone attrezzature da pesca d’epoca.
Artigianato e paesaggio
La Bottega dell’Artigianato presenta prodotti artigianali tipici della Valsesia, tra cui puncetto, pantofole scapin, intagli in legno e manufatti in pietra ollare. Gli esempi spaziano quindi dai tessuti e dagli oggetti da indossare ai lavori in legno e pietra. Chi è interessato alle tradizioni artigianali della regione trova qui un modo diverso di avvicinarsi alla cultura della Valsesia rispetto alle collezioni d’arte e scientifiche.
Anche il paesaggio fa parte delle caratteristiche del Sacro Monte: l’area protetta della Regione Piemonte si estende per 22 ettari e si trova in ambiente prealpino, a un’altitudine compresa tra 455 e 650 metri. Il Sentiero di padre Gallino conduce dalla zona del Sacro Monte alle alture sopra Varallo. Lungo il percorso si ammirano panorami sulle Alpi, sul Monte Rosa, sulla Valsesia e sulla Val Mastallone. Il sentiero unisce così un’escursione a diverse vedute panoramiche ben definite.
La descrizione comunale del percorso, verificata il 30 agosto 2026, definisce la Via Ferrata della Falconera una ferrata impegnativa dal punto di vista fisico e tecnico. Tra le caratteristiche menzionate figurano 400 metri di cavo di sicurezza, tratti strapiombanti e cenge orizzontali. I due itinerari descritti sono quindi molto diversi: il Sentiero di padre Gallino si concentra sul percorso verso le alture e sui panorami, mentre la Via Ferrata presenta le difficoltà tecniche e fisiche della ferrata. Nella pianificazione del viaggio, è così possibile considerare la cultura, le passeggiate panoramiche e la ferrata come interessi distinti.
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