Scopri l’archeologia e le chiese di Nuragus
Alloggi a Nuragus
Nuragus è una destinazione per chi desidera mettere al centro del proprio viaggio le testimonianze archeologiche e le forme architettoniche storiche. Il paesaggio archeologico comprende circa 30 nuraghi. A questi si aggiungono chiese di epoche diverse, architettura rurale e reperti legati a luoghi di Nuragus. Il soggiorno può così essere incentrato su monumenti, storia religiosa e carattere architettonico del paese.
Archeologia: nuraghi, pozzi e reperti
Il Pozzo sacro di Coni si trova ai piedi della collina di Colle Valenza, a poco più di un chilometro da Nuragus. Il pozzo fu costruito con blocchi di basalto disposti secondo una tecnica pseudoisodoma. Questo monumento mette quindi in risalto sia il materiale da costruzione sia il modo in cui le pietre sono state disposte. Un altro luogo significativo è il nuraghe Santu Millanu: la sua torre, costruita in calcare, è alta circa sei metri. Attorno al mastio, la torre principale, si conservano tracce del bastione e di quattro torri angolari.
Anche due reperti museali rimandano a ritrovamenti di Nuragus, ma provengono da siti diversi. Presso il Pozzo sacro di Coni è stato rinvenuto un oggetto in bronzo a forma di figura femminile in preghiera, chiamato per questo «matriarca in preghiera». Attualmente è esposto al Museo archeologico nazionale di Cagliari. Il lingotto di rame a forma di pelle di bue proviene invece da Serra Ilixi, a Nuragus. È datato alla tarda età del bronzo e si trova al piano terra dello stesso museo. Poiché l’allestimento delle collezioni può cambiare, prima di visitare il museo verifica come sono attualmente esposti i reperti.
La zona attorno al nuraghe Santu Millanu e al Pozzo sacro di Coni è messa in relazione con il villaggio romano e medievale di Valenza, la cui esistenza è solo ipotizzata. È importante sottolineare che si tratta di un’ipotesi: in questo contesto Valenza non è un toponimo accertato. Chi è interessato alla storia antica e medievale può trovare nei due monumenti e in questa relazione, da trattare con cautela, diversi spunti di approfondimento.
Chiese e forme architettoniche
Il santuario di Sant’Elia ebbe una grande importanza religiosa dal Medioevo fino al XIX secolo, non solo per Nuragus, ma per tutta la zona circostante. La chiesa rurale di Sant’Elia è divisa in tre navate; tre portali allineati sulla facciata conducono all’interno. La descrizione di tre navate e tre portali offre un’idea concreta della struttura del complesso.
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena presenta caratteristiche architettoniche del tardo gotico aragonese; la sua costruzione è datata approssimativamente al XVI secolo. Nei ruderi della chiesa medievale di Santa Maria di Valenza sono invece riconoscibili la pianta a navata unica e il profilo dell’abside. Le due chiese offrono quindi un chiaro confronto architettonico: da una parte, una chiesa parrocchiale con caratteristiche del tardo gotico aragonese; dall’altra, la forma di una chiesa a navata unica, leggibile nei ruderi.
Nel paesaggio del paese si trovano anche diverse case con portali ad arco a tutto sesto. Al di là di questi si aprono cortili con antiche pavimentazioni in pietra. Questi dettagli arricchiscono la visita ai monumenti più importanti con elementi architettonici degli spazi abitativi quotidiani. Scegliendo Nuragus, oltre ai nuraghi e alle chiese, potrai osservare portali, cortili e diverse forme di architettura storica.
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