Vai al contenuto

Sestu: chiese, case e tracce archeologiche

Alloggi a Sestu

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.

Chiese, una casa tradizionale del Campidano e siti archeologici offrono diversi spunti di interesse storico e culturale a Sestu. Pianificando il soggiorno in base ai tuoi interessi, puoi considerare sia le forme architettoniche e le datazioni, sia i reperti di epoche diverse. I temi presentano prospettive distinte: per le chiese si tratta di fasi costruttive e planimetrie, per i siti di attribuzioni culturali e periodi; Casa Ofelia completa il quadro dell’architettura residenziale rurale.

Le chiese e le loro forme architettoniche

La chiesa di San Giorgio Martire è considerata una delle più interessanti costruzioni tardogotiche della Sardegna meridionale. La sua parte centrale fu costruita nella prima metà del XVI secolo. Nel 1957, inoltre, nella chiesa fu rinvenuta una pietra miliare di epoca imperiale romana. Queste date si riferiscono a fatti diversi: la prima metà del XVI secolo indica il periodo di costruzione della parte centrale, mentre il 1957 è l’anno del ritrovamento della pietra miliare. È quindi possibile distinguere la fase costruttiva dalla storia del ritrovamento, senza confondere l’anno del ritrovamento con l’età della pietra.

Per la chiesa di San Gemiliano, l’attenzione si concentra sulla posizione e sulla planimetria. Sorge in aperta campagna, circa cinque chilometri a nord di Sestu. La pianta rettangolare comprende due navate affiancate, ingressi separati e absidi indipendenti. La planimetria rappresenta dall’alto la struttura dell’edificio e permette di cogliere in breve la disposizione delle navate affiancate. Il confronto mette in evidenza la differenza rispetto a San Giorgio: in quel caso la descrizione è caratterizzata dall’inquadramento tardogotico e dalla datazione della fase costruttiva, qui dalla struttura a due navate e dalla posizione.

Casa Ofelia e l’architettura rurale

Casa Ofelia fu costruita nel 1901 da Giuseppe Marras. La tradizionale casa rurale del Campidano è realizzata in mattoni di fango, chiamati «ladiri», e presenta la tipica disposizione a L delle case a corte campidanesi. L’attenzione si sposta così sull’architettura residenziale anziché su quella ecclesiastica: l’anno di costruzione, il tipo di mattone e la forma della casa a corte offrono diversi elementi per riconoscere l’edificio come una tipologia architettonica regionale.

Pubblicità

Tracce archeologiche

Il villaggio preistorico di San Gemiliano è composto da numerose capanne e viene datato dal Neolitico recente della cultura di Ozieri fino alla seconda età del Rame della cultura di Monte Claro. Craviole Paderi è considerato un importante sito preistorico nel territorio di Sestu; vi sono stati rinvenuti reperti della cultura di Bonnanaro, risalenti alla prima età del Bronzo. Vicino a Corso Italia si trova una necropoli punico-romana; le ceramiche d’uso domestico rinvenute qui risalgono al III secolo a.C. Nel tempo, San Gemiliano si estende tra le culture di Ozieri e Monte Claro; le indicazioni su Craviole Paderi e Corso Italia aggiungono altri due riferimenti, rispettivamente la prima età del Bronzo e il III secolo a.C.

La festa in onore di San Gemiliano

La festa in onore di San Gemiliano si celebra dal 2 al 7 settembre con numerosi eventi religiosi e civili. È quindi un’occasione legata a date precise, da affiancare agli itinerari architettonici e archeologici. Se desideri organizzare il viaggio in funzione della festa, verifica le date con il programma degli eventi dell’anno in questione.

Scopri altre destinazioni: Capoterra, Sitò, Muravera, San Sperate, Sarroch, Villaspeciosa, Notteri, Monserrato

Consulta la panoramica generale del viaggio: Cagliari.

Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.