Paulilatino: nuraghi, luoghi di culto e tradizioni sarde
Alloggi a Paulilatino
Paulilatino si trova nella parte meridionale dell’altopiano basaltico di Abbasanta e conta 110 siti nuragici. I temi archeologici spaziano dal pozzo sacro di Santa Cristina alla necropoli di Goronna, fino al nuraghe Lugherras, trasformato in santuario in epoca punico-romana. Le tradizioni di feste e pellegrinaggi, insieme ai latticini e ai pani locali, completano lo sguardo sulle strutture e sulla loro storia.
Santa Cristina: pozzo, complesso e nuraghe
Il tempio con il pozzo sacro di Santa Cristina risale al XII secolo a.C. Il parco archeologico comprende il pozzo sacro nuragico, una capanna delle riunioni e capanne più piccole; il pozzo è circondato da un recinto sacro a forma di serratura. La sua struttura comprende un vestibolo, una scala e una camera con volta a tholos. In questo luogo si possono quindi osservare sia l’architettura del pozzo sia gli altri elementi del parco.
Durante gli equinozi di marzo e settembre, la luce del sole illumina il fondo del pozzo attraverso il vano della scala, fino all’acqua. Il fenomeno lega la struttura architettonica a un momento preciso dell’anno: il percorso della luce, la scala e l’acqua sono tutti parte dello stesso insieme.
Un sentiero conduce dalla chiesa di Santa Cristina al nuraghe Santa Cristina, che dista circa 50 metri. La struttura semplice e circolare ha una sola torre, risalente al XVI secolo a.C. La sua datazione la colloca diversi secoli prima del tempio con il pozzo sacro. Un altro sito di rilievo storico è il nuraghe Lugherras, trasformato in epoca punico-romana in santuario delle dee della fertilità Demetra e Kore.
Goronna e informazioni pratiche
Il sito archeologico di Goronna è una necropoli con quattro o forse cinque tombe dei giganti. Due tombe con stele arcuate sono ancora in buono stato di conservazione. L’incertezza sul numero complessivo e lo stato delle due tombe sono aspetti distinti: il primo dato descrive le dimensioni della necropoli, il secondo riguarda singole tombe conservate.
Dall’uscita Paulilatino della SS 131, si percorre la SP in direzione Bonarcado e, dopo circa 1,7 chilometri, si raggiunge una piazzola di sosta. Da lì un sentiero conduce sull’altopiano basaltico. Il Museo Palazzo Atzori è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30. Verifica gli orari prima della partenza.
Feste e tradizioni dei pellegrinaggi
La festa in onore di Santa Cristina si tiene la seconda domenica di maggio. Durante i periodi delle feste di maggio e ottobre, i proprietari o i fedeli riaprono le cumbessias di Santa Cristina. Il loro cortile serviva ai pellegrini come spazio comune per i pasti, i canti e le preghiere. L’apertura delle cumbessias è dunque legata a questi periodi di festa.
Anche le 36 muristenes accanto a Santa Cristina fanno parte della tradizione locale dei pellegrinaggi: durante le novene continuano a ospitare i pellegrini. Per organizzare il viaggio è utile tenere presenti le diverse ricorrenze: la festa ha una data fissa a maggio, mentre le cumbessias sono legate ai periodi delle feste di maggio e ottobre e le muristenes accolgono i pellegrini durante le novene.
Prodotti e pani locali
Tra i latticini associati a Paulilatino figurano la caciotta, il Dolce Paulese e il Musinau, un tipo di pecorino. Anche per i pani tradizionali si distingue tra uso quotidiano e occasioni festive: su coccoi de tzicchi è il pane di tutti i giorni, su lazzaru quello delle feste. Questa distinzione offre uno sguardo concreto sulla cultura gastronomica locale e affianca ai temi archeologici e religiosi una tradizione culinaria.
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