Sennariolo: archeologia e tradizione sarda
Alloggi a Sennariolo
Il paese si trova in una valle del Montiferru, al confine con la Planargia. I temi locali spaziano da un raro monumento funerario a una chiesa parrocchiale e un nuraghe, fino alle tradizioni festive e ai prodotti locali.
Archeologia, chiese e nuraghi
Sa Copelcada è uno dei rarissimi esempi sardi di monumento funerario del tipo «allée couverte». La sua datazione risale approssimativamente all’inizio dell’età del Bronzo medio, all’incirca al periodo 3200–1700 a.C. La forma costruttiva e la collocazione cronologica offrono due indicazioni diverse per inquadrarla: Sa Copelcada è interessante sia per la rarità del tipo di monumento, sia per la sua datazione approssimativa, che risale a un passato molto remoto.
La chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo risale al 1676. Il nuraghe Liortinas è un raro e imponente esempio di nuraghe con corridoio circolare. A San Quirico, a pochi chilometri da Sennariolo, si trovano le rovine del santuario. La chiesa romanica di San Quirico è un altro punto di riferimento per i viaggiatori interessati alla storia dell’architettura e della fede.
Paesaggio e prodotti locali
Funtana ezza è l’antica fonte del paese di Sennariolo. Il Rio Mannu, presso Sennariolo, è popolato da trote e anguille. Insieme, la fonte e il fiume offrono due indicazioni concrete sul paesaggio acquatico del luogo. Affiancano i siti archeologici e religiosi, offrendo un diverso punto di vista sui dintorni.
Anche i prodotti locali sono caratteristici: Sennariolo è noto per il pecorino, l’apicoltura e gli oliveti; il miele e l’olio d’oliva si distinguono per la loro eccellente qualità. Un piatto tradizionale sono le cattas, frittelle a spirale preparate a Sennariolo durante il Carnevale. I prodotti regionali si legano così a una tradizione culinaria ben precisa e alla sua ricorrenza stagionale.
Usanze e arte
Su Settenariu fa parte de Sa Chida Santa e dura sette giorni. In seguito, il coro della confraternita canta lo Stabat Mater. Al tramonto, una processione della Via Crucis attraversa il centro storico, seguendo un’antica tradizione. Le usanze offrono diversi riferimenti temporali: Su Settenariu è caratterizzato dalla sua durata e dal canto che lo segue, mentre la processione si distingue per l’orario serale e il percorso nel centro storico.
In piazza Rimembranza si trova un murale di Pina Monne. Questo riferimento artistico affianca ai temi religiosi e archeologici un’opera situata in una piazza ben precisa di Sennariolo.
Come arrivare e orientarsi
Sennariolo è raggiungibile combinando diversi mezzi di trasporto pubblico, tra cui treni e autobus. Prima della partenza, verificate gli orari aggiornati dei gestori per pianificare il vostro viaggio.
Una strada locale che si dirama a sud del paese conduce alla chiesa romanica di San Quirico. Poi svoltate a sinistra e proseguite per altri 900 metri. Prima di mettervi in viaggio, verificate le condizioni di accesso aggiornate.
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