Montargano: lava, patrimonio culturale e Festa di San Michele
Alloggi a Montargano
Montargano si può conoscere attraverso due temi: la tradizione sacra e un paesaggio plasmato dal vulcanismo. Nel paese si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo; tra Montargano e Presa si trovano le Sciare di Scorciavacca e la Grotta del Forcato. Un complesso rurale di abitazioni conserva in gran parte i suoi elementi caratteristici e aggiunge uno sguardo sull’architettura storica. Chiesa, tradizione festiva, forme laviche e architettura rurale sono così altrettanti spunti di interesse.
Architettura sacra e Festa di San Michele
La Chiesa di San Michele Arcangelo si trova in Via Andronico Montargano. Si accede dal sagrato; il dislivello è superato da un unico gradino in pietra lavica. Se prevedi di visitare la chiesa, verifica in anticipo le modalità di accesso aggiornate.
La Festa di San Michele comprende una processione con il simulacro per le strade del paese, accompagnata da musica bandistica e preghiere. Se la Festa è il motivo del tuo viaggio, verifica in anticipo se e quando si svolge.
Paesaggio lavico e architettura rurale
Tra Montargano e Presa si estendono le Sciare di Scorciavacca, una distesa di lava formata dalla colata del 1651. Il paesaggio comprende vegetazione pioniera e gruppi sparsi di roverelle, lecci, frassini, ginestre, felci e specie di astragalo. La colata spiega l’origine geologica; i nomi delle piante precisano quale vegetazione caratterizza la distesa. Le informazioni descrivono così sia la formazione sia la flora delle Sciare.
La Grotta del Forcato si trova vicino alla strada di collegamento tra Montargano e Presa. Si è formata perché il magma continuò a scorrere sotto uno strato di lava già raffreddato. Questo processo è diverso dalla formazione di una distesa lavica: per la grotta è centrale il flusso che prosegue sotto uno strato raffreddato, mentre per le Sciare è centrale la colata che ha formato la distesa. Il confronto aiuta a distinguere due processi geologici, entrambi legati al paesaggio vulcanico.
Lungo la strada di collegamento tra Montargano e Presa, vicino a un pendio roccioso e al Vallone S. Venera, si trova un complesso rurale di abitazioni che ha conservato in gran parte i suoi elementi caratteristici. Qui lo sguardo passa dai processi geologici a una forma di architettura rurale. Per chi è interessato sia al paesaggio sia all’architettura, il complesso offre un motivo d’interesse a sé.
Due riferimenti storici
Un altro riferimento storico è Costa Sovere, tra Puntalazzo e Montargano. Nella notte tra il 4 e il 5 novembre 1928 fu il primo complesso di abitazioni a essere distrutto dalla lava. Si affiancano così due riferimenti temporali che illustrano conseguenze diverse dell’attività vulcanica: la colata del 1651 formò le Sciare di Scorciavacca, mentre nel 1928 la lava distrusse un complesso di abitazioni. Il confronto distingue la formazione di un paesaggio geologico da un evento che coinvolse il patrimonio edilizio.
Scopri altre mete: Zafferana Etnea, Catania, Aci Sant'antonio, Scordia, Santa Venera-portosalvo, Pasteria-Lapide, Licodia Eubea, Nunziata
Vai alla panoramica generale del viaggio: Catania.