Alla scoperta di Ramacca: archeologia e tradizioni festive
Alloggi a Ramacca
Ramacca unisce temi archeologici, storia architettonica e feste religiose. Per pianificare il soggiorno, vale la pena considerare le diverse epoche: i siti archeologici risalgono alla preistoria, mentre la storia della città si colloca in un periodo decisamente più recente. Anche le feste ricorrenti segnano date importanti nel corso dell’anno e possono diventare un tema centrale del viaggio.
Archeologia e storia di Ramacca
Il Museo civico archeologico di Ramacca è dedicato all’archeologia locale. Il percorso va dalle comunità mesolitiche di cacciatori e raccoglitori di Perriere Sottano, datate tra il 10.000 e il 6500 a.C., fino ai contatti tra le comunità locali e i Greci delle colonie di Catania e Lentini nel VII secolo a.C. In questo ambito si affiancano epoche molto diverse: le prime comunità e i successivi scambi con le colonie greche. Il museo espone inoltre la Villa del Castellito, di epoca romana, con mosaici e un piccolo complesso termale.
Il Parco archeologico di Ramacca comprende il villaggio preistorico di Torricella, il sito di S. Maria, con tracce del Neolitico, e l’area archeologica della Montagna di Ramacca. Per Torricella è indicato il periodo compreso tra il 2200 e il 1500 a.C. Questo periodo è nettamente successivo a quello delle comunità mesolitiche, trattate nel museo. I diversi momenti della preistoria possono così essere collocati nel loro contesto.
La città di Ramacca fu fondata tra il 1710 e il 1712, in relazione al principato di Ramacca istituito da Sancio Gravina. All’archeologia, che risale a un passato lontano, si affianca così una storia cittadina che prende avvio nei primi anni del XVIII secolo.
San Giuseppe: chiesa e tradizione festiva
La chiesa della parrocchia di San Giuseppe ha una navata unica ed è ornata di stucchi e altari. Una navata unica indica uno spazio ecclesiastico privo di navate laterali; stucchi e altari ne completano l’arredo. Fa parte del complesso anche l’ex convento, annesso alla chiesa dell’Immacolata Concezione e oggi sede della parrocchia di San Giuseppe.
Le celebrazioni in onore di San Giuseppe rendono visibile la tradizione religiosa anche attraverso la gastronomia. Nelle case si allestiscono altari domestici con pani rituali di varie forme, piatti locali, dolci, biscotti e prodotti di stagione. La sera del 18 marzo questi altari vengono tradizionalmente visitati; per l’occasione, le case restano aperte ai visitatori fino a tarda sera. Il 19 marzo, presso l’altare pubblico di San Giuseppe, ai presenti viene offerta la tipica pasta co' maccu, preparata con pasta, lenticchie e fave passate.
Feste nel corso dell’anno
Un altro appuntamento è la Fiera della Madonna delle Grazie, che si tiene ogni anno a metà ottobre e dura tre giorni. Inizia il venerdì mattina con l’antica Fiera degli animali. La Sagra del Carciofo di Ramacca, anch’essa annuale, celebra il carciofo, prodotto tipico della città. La festa propone un’ampia scelta di piatti a base di carciofi, accompagnati da vino e musica; il programma può variare.
Il lago di Ogliastro
Il lago di Ogliastro si estende sui territori comunali di Ramacca e Aidone. È quindi un elemento paesaggistico condiviso da entrambi i comuni e non appartiene esclusivamente a Ramacca. Per organizzare la visita, vale la pena distinguere questo riferimento paesaggistico sovracomunale dai temi archeologici e dalle feste con date precise.
Se programmate il viaggio per il 18 o il 19 marzo o in occasione della fiera di ottobre, verificate in anticipo la data esatta dell’evento. È consigliabile consultare anche il programma aggiornato della sagra, poiché può variare. Se prevedete di visitare il museo o i siti archeologici, verificate inoltre le modalità di visita aggiornate.
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Alla panoramica generale del viaggio: Catania.