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Tortorici – arte sacra, tradizioni e laghi

Alloggi a Tortorici

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Quando cercate un hotel a Tortorici, potete valutare se desiderate dedicare il viaggio alle chiese, all’arte e alla storia locale oppure ai laghi e alle escursioni. Le attrazioni offrono spunti diversi: la storia locale comprende chiese storiche e tradizioni legate alle processioni, mentre i laghi del Parco dei Nebrodi offrono mete per gli amanti della natura e delle escursioni.

Chiese storiche e opere d’arte

La Chiesa Santa Maria Assunta fu costruita nella sua sede attuale tra il 1756 e il 1798. Al suo interno si trovano dipinti del pittore Giuseppe Tomasi, originario di Tortorici, tra cui opere del 1638, 1652 e 1653. La chiesa custodisce un patrimonio artistico che abbraccia cinque secoli. Gli anni dei dipinti citati precedono la costruzione nella sede attuale: qui si incontrano quindi opere pittoriche più antiche e una storia edilizia successiva.

Anche la Chiesa di San Francesco unisce storia dell’architettura e dell’arte. È dichiarata monumento nazionale e fu ricostruita nella sua sede attuale nel 1602. La chiesa ospita un gruppo marmoreo raffigurante San Francesco e Frate Leone. Fu commissionato ad Antonello Gagini nel 1535 e realizzato dai suoi figli nel 1559.

La Chiesa dell’Annunciazione, chiamata anche Batia, fu costruita nella sua sede attuale nel 1757. Alla chiesa era annessa un’abbazia di clarisse destinata a ragazze nobili. La Chiesa di Santa Emerenziana esisteva già nel 1607. Sorge su uno sperone roccioso che la protesse dall’alluvione del 1682. Le due chiese rimandano così a capitoli diversi della storia edilizia locale.

Collezioni, itinerari e tradizioni

La collezione del Museo Etnofotografico Franchina–Letizia documenta i paesaggi, il lavoro, l’artigianato, la vita familiare e comunitaria, nonché cerimonie e rituali di Tortorici e dell’area più ampia dei Nebrodi. Offre quindi uno sguardo sia sulla vita quotidiana sia sulle tradizioni collettive. Nel giardino antistante il Museo Rosario Parasiliti è possibile ammirare una campana fusa nel 1676.

La tradizione della Bula comprende una processione con fiaccole che attraversa Tortorici accompagnata dal suono dei tamburi e termina in Piazza Duomo, davanti alla chiesa di Santa Maria. Durante la processione di San Sebastiano, la prima tappa è presso il fiume Calagni: i fedeli lo attraversano a piedi nudi mentre la Vara viene fermata per la preghiera. Il percorso turistico nel centro storico inizia in Piazza Principe di Napoli e prosegue attraverso una scalinata fino a Via Lo Giudice.

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Anche nella Villa comunale «Falcone e Borsellino» si trova un particolare legame con la natura: qui è presente la Petagna saniculaefolia Gussonei, una specie vegetale endemica dell’area dei Nebrodi. La Cappella delle Tre Vergini è una cappella votiva. Il suo nome è legato alla leggenda secondo cui un assalitore moresco aggredì tre vergini nella località di Acquasanta.

Laghi ed escursioni nel Parco dei Nebrodi

Il Lago Pisciotto, di origine naturale, si trova a 1.250 metri di altitudine nel territorio di Tortorici e all’interno del Parco dei Nebrodi. La sua importanza è legata alla presenza di numerosi uccelli acquatici. Anche il Lago Trearie si trova nel Parco dei Nebrodi, nei territori di Tortorici e Randazzo. Il Lago Li Perni si distingue invece in quanto bacino artificiale: è circondato da faggete del Parco dei Nebrodi e la sua zona umida ospita varie forme di vegetazione ripariale e attira uccelli stanziali e migratori. I tre laghi riuniscono così caratteristiche diverse: un’altitudine elevata, un’area protetta legata a due comuni e una zona umida ricca di avifauna.

Per raggiungere il Lago Trearie, l’accesso ufficiale segue inizialmente la Dorsale dei Nebrodi in auto fino al bivio per il Lago Pisciotto; da qui si prosegue a piedi verso il Lago Trearie. Il Sentiero delle Sorgenti è un’altra possibilità per un’escursione: il percorso è lungo circa 18 chilometri, dura dalle 7 alle 8 ore ed è di media difficoltà. Attraversa i territori di Tortorici, Bronte e Maniace. Circa metà del percorso coincide con una via storica utilizzata dai pastori e dai contadini di Tortorici. Lunghezza, durata e grado di difficoltà danno un’idea dell’impegno richiesto: calcolate dalle 7 alle 8 ore per questa escursione.

Scoprite altre destinazioni: Trappitello, Mitta, Castel Di Tusa, Torregrotta, Rocca Di Capri Leone, San Leonardo, San Paolo, Raccuja

Per una panoramica generale del viaggio: Messina.

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