Tripi: necropoli, castello e percorsi storici
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Tripi si scopre attraverso diversi temi archeologici, paesaggistici e religiosi. Nella frazione di Cardusa, la Necropoli di Tripi custodisce testimonianze dell’antica città di Abakainon; il Castello di Tripi è invece legato alla sua posizione in altura e ai panorami. Un museo interattivo, percorsi verso luoghi storici e diverse chiese completano questi punti d’interesse. Per pianificare il viaggio, è utile distinguere le mete in base ai rispettivi temi.
La necropoli di Abakainon
La Necropoli di Tripi comprende circa 80 tombe, generalmente ben conservate. Risalgono a un periodo compreso tra la fine del IV e l’inizio del II secolo a.C.; alcune tombe sono particolarmente monumentali. La datazione del complesso si estende quindi per diversi secoli. La necropoli è associata all’antica Abakainon e si trova nella frazione di Cardusa.
Il Museo Archeologico Santi Furnari di Tripi è un museo archeologico interattivo. Tutti i reperti provengono dalla necropoli di Abakainon. Il museo e la necropoli offrono così due modi diversi per esplorare lo stesso tema archeologico: i sepolcri stessi e i reperti a essi collegati. L’area archeologica di Abakainon a Tripi è considerata un parco archeologico visitabile e accessibile agli interessati.
Il Castello di Tripi e i percorsi
Il Castello di Tripi si trova a 610 m sul livello del mare, nel punto più alto di un crinale. Il crinale separa i torrenti Tallarita e Mazzarrà. Dalla posizione elevata, lo sguardo spazia sulla costa tirrenica da Tindari a Milazzo e prosegue verso i monti dell’entroterra. La posizione in altura, il panorama sulla costa e la vista verso l’entroterra caratterizzano il legame del Castello con il paesaggio.
Una descrizione degli itinerari aggiornata per l’ultima volta il 16 maggio 2019 menziona un percorso archeologico da Campogrande alla Necropoli di Tripi e un itinerario storico da Tripi al Castello di Tripi. Per l’itinerario storico indica panorami sul golfo di Milazzo, Tindari e le Isole Eolie. L’itinerario naturalistico segue il percorso del Tallarita, passando per antichi palmenti rupestri del XIV secolo, la Rocca Tallarita e la Grotta di San Cono. Inoltre, attraversa oltre tre chilometri di bosco. Gli itinerari si distinguono per le rispettive mete: quello storico conduce al Castello, mentre quello naturalistico collega diversi punti di interesse archeologico e paesaggistico. Se pianifichi un’escursione, verifica le condizioni aggiornate dei percorsi.
Il Castello è raggiungibile da Via Pianolo. L’ultimo tratto, lungo circa 1 km, si percorre su una strada sterrata e va affrontato a piedi. Tieni conto di questo tratto a piedi quando pianifichi la giornata. Le origini del Castello sono incerte; un testo del geografo Idrisi, datato 1154, è considerato l’unico documento che menziona una fortezza medievale in questo luogo.
Chiese e tradizioni religiose
La Chiesa Madre di San Vincenzo Martire di Spagna custodisce una parte del cranio del santo e un antico busto in terracotta della Madonna del Capello. Dopo il terremoto del 1908, la chiesa fu parzialmente ricostruita; il campanile ha conservato l’aspetto originario. La Chiesa della S.S. Trinità risale al XVI e XVII secolo, mentre la Chiesa dell’Annunziata è del XVII secolo. La Chiesa di San Biagio è classificata come «bene monumentale» dalla soprintendenza competente.
Anche la Processione di San Vincenzo fa parte delle tradizioni religiose di Tripi. Si svolge la prima domenica di settembre. I portatori trasportano la statua del santo per le strade, accompagnati da una banda musicale. Se intendi programmare il viaggio in questa data, verifica in anticipo le informazioni sull’evento.
Informazioni pratiche
Per raggiungere la necropoli in auto, prendi la SS113 oppure la A20 e esci a Falcone. Prosegui poi sulla SP102 in direzione di Campogrande e sulla SP115 fino a Via Alcide De Gasperi; dopo 1,3 km, un cartello indica la necropoli sulla sinistra. Gli orari di apertura del Museo Archeologico Santi Furnari devono essere richiesti telefonicamente. Chiama prima della visita, così potrai inserire il museo nel tuo itinerario giornaliero.
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