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Scopri Carlentini

Alloggi a Carlentini

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Carlentini sorge su una collina con vista sulla Piana di Catania; la posizione è panoramica. Per pianificare un soggiorno, sono particolarmente interessanti tre aspetti: la lunga storia del territorio di Leontinoi, la fondazione di Carlentini e l’arte e le tradizioni religiose. Questi temi spaziano dalle testimonianze archeologiche di epoche remote a una consuetudine che si svolge il Venerdì Santo.

Leontinoi e le tracce archeologiche

Le colline di Leontinoi si estendono nei territori degli attuali comuni di Lentini e Carlentini. Le testimonianze archeologiche documentano la storia del luogo dal Neolitico all’età del Ferro. Lo sguardo archeologico abbraccia quindi un lungo periodo e più di un’epoca.

Nella parte settentrionale della collina di Leontinoi sono stati studiati i resti di un tempio greco di epoca arcaica. Il tempio era probabilmente largo circa nove metri e lungo circa 30. Il rapporto tra queste misure approssimative dà un’idea di un edificio decisamente allungato. Nel Parco archeologico, nel territorio comunale di Carlentini, sono inoltre accessibili i resti monumentali della Porta Sud di Leontinoi e delle fortificazioni adiacenti. Prima della visita, verifica le condizioni locali. Il tempio e le fortificazioni rappresentano due diversi temi archeologici: da un lato l’architettura sacra, dall’altro le difese urbane.

La fondazione e il nome della città

Carlentini fu fondata nel 1551 dal viceré Giovanni de Vega in onore dell’imperatore Carlo V. Anche il nome rimanda al legame con Lentini: la nuova città sorgeva vicino a Lentini, da cui nacque la denominazione «Lentini di Carlo». La storia della fondazione comprende inoltre il ruolo di Carlentini come città-fortezza. Era parte di un più ampio progetto di difesa dell’intera Sicilia, concepito nel contesto del timore dei turchi diffuso all’epoca.

Si intrecciano così due prospettive storiche: la fondazione richiama l’imperatore Carlo V, mentre la città-fortezza si colloca nel contesto della difesa dell’isola. Le testimonianze archeologiche sulle colline risalgono a molto prima della fondazione di Carlentini. Nel contesto della città si incontrano quindi tracce antichissime e la storia della città fondata nel 1551.

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Arte e tradizioni religiose

La Chiesa Rupestre del Crocifisso è un antico oratorio rupestre nel territorio comunale di Carlentini. Unisce tradizioni di culto greche e latine. Un’altra testimonianza di arte religiosa è la statua di Santa Lucia: esisteva già nel 1621 e in seguito fu interamente rivestita con lamine d’argento da orafi e argentieri siciliani. La sequenza cronologica è chiara: la statua è più antica del successivo rivestimento d’argento.

La tradizione della «Scisa a Cruci» si svolge il Venerdì Santo nella Chiesa Madre. In seguito, una processione con il Cristo morto e la Madonna Addolorata attraversa le vie della città. Se desideri includere questa consuetudine nel tuo itinerario, organizza il soggiorno in prossimità del Venerdì Santo e verifica la data esatta.

Quale prospettiva si adatta al tuo soggiorno?

Per la pianificazione delle date, gli interessi sono molto diversi: le testimonianze archeologiche sulle colline coprono un lungo periodo, dal Neolitico all’età del Ferro; la «Scisa a Cruci», invece, è legata espressamente al Venerdì Santo. Se per il tuo viaggio è importante una data precisa, questa tradizione offre un chiaro riferimento temporale. Per scegliere un hotel a Carlentini, puoi inoltre valutare se ti interessano soprattutto la storia archeologica, le tradizioni religiose o la posizione collinare con vista sulla Piana di Catania.

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