Astfeld – sentieri, fiumi e storia della Val Sarentino
Alloggi a Astfeld
Astfeld si può scoprire attraverso i suoi sentieri e i suoi monumenti culturali. Il sentiero circolare della valle parte da Astfeld e prosegue in direzione di Durnholz fino al sentiero circolare Timpfler. Altre escursioni descritte partono da Campolasta. Per pianificare, conviene quindi prestare attenzione al punto di partenza specifico e al tempo di percorrenza indicato.
Sentieri ed escursioni da Astfeld e Campolasta
Lungo il sentiero circolare della valle, da Astfeld si raggiunge la chiesetta di Sant’Erasmo. All’incrocio che si trova lì si consiglia di visitare il laboratorio di ricamo a penne di pavone. Se desiderate includere questa deviazione nel vostro itinerario, verificate in anticipo se è possibile visitare il laboratorio.
Da Campolasta, una passeggiata di circa 45 minuti costeggia inizialmente il marciapiede e prosegue poi attraverso il boschetto Winklerwaldl fino alla fontana Saulegg Brünnl. L’itinerario Campolasta–Winkler Waldl–Saulegg Brünnl è adatto anche alle escursioni con il passeggino.
Anche alla cappella di San Valentino conduce un’escursione da Campolasta. Storicamente, la cappella era una meta di pellegrinaggio. Durante questa escursione si trova nelle vicinanze il maso Mesnerhof, che offre la possibilità di fermarsi e rinfrescarsi. Prima della visita, verificate che questa possibilità sia ancora disponibile. Da Campolasta parte inoltre una mulattiera che porta in circa mezz’ora a Monteganda/Gentersberg. Qui la chiesa di San Valentino, con affreschi del XIV e XV secolo, è un altro punto di interesse culturale. Da Campolasta un’escursione conduce anche al Lago di San Pancrazio; da lì è possibile fare un tour in mountain bike fino a un passo.
Per confrontare concretamente i tempi, si possono considerare la mulattiera di circa mezz’ora per Monteganda/Gentersberg e la passeggiata di circa 45 minuti fino alla fontana Saulegg Brünnl. I tempi sono indicativi e si riferiscono a destinazioni diverse. Scegliete quindi l’itinerario in base al luogo che desiderate visitare e tenete presente che una delle indicazioni riguarda una passeggiata e l’altra una mulattiera.
Paesaggio fluviale e punti di riferimento
Campolasta si trova a 1.021 metri, nel punto in cui la Val Sarentino si dirama nelle valli di Valdurna e di Pennes. Un altro punto di riferimento è il Rio Valdurna: dopo circa dodici chilometri, confluisce nel Talvera presso Villa-Campolasta. La confluenza si trova a 1.010 metri sul livello del mare. Questi dati rendono tangibili sia il corso del fiume sia l’altitudine della confluenza, senza equiparare i due luoghi o i valori di misurazione.
Chiese, storia dell’edilizia e artigianato
La storia della fonderia di Campolasta è legata alla lavorazione dei minerali metalliferi della Val Sarentino e dei minerali d’argento di Terlano e Nalles. Nel suo contesto storico, la fonderia era gestita dall’Ordine Teutonico. I minerali indicati e i luoghi di provenienza offrono uno sguardo concreto sulla lavorazione dell’epoca. Casa Schussbrugg è un edificio protetto del XVI secolo, conservato nella sua forma originaria. A Villa, la chiesa di San Nicolò risale al 1367. La chiesa di Sant’Erasmo a Campolasta, dedicata a sant’Erasmo, risale al XVIII secolo e presenta affreschi sul soffitto.
Anche il Sarner Reggele fa parte della tradizione artigianale locale: è una tipica pipa dei contadini della Val Sarentino. Nel laboratorio di Peter Ainhauser a Villa potete scoprire il Sarner Reggele e il set di posate tradizionali della Val Sarentino. Se desiderate visitare il laboratorio, informatevi in anticipo sull’accesso al pubblico. In questo modo, l’artigianato può essere considerato come una tappa a sé, accanto alle chiese, agli edifici storici e ai sentieri descritti.
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Alla panoramica generale del viaggio: Bolzano.