Lazfons: escursioni, pellegrinaggi e sentieri invernali
Alloggi a Lazfons
Lazfons è una meta ideale per chi desidera includere nel proprio viaggio un’escursione in malga, un luogo di pellegrinaggio in alta quota o le tradizioni locali. Una meta escursionistica è il Latzfonser Kreuz, raggiungibile con un’escursione ad anello da Kaseregg. Gli appuntamenti ricorrenti e le diverse attività estive e invernali offrono ulteriori spunti per pianificare il soggiorno.
Escursione ad anello e pellegrinaggio
Da Kaseregg, un’escursione panoramica ad anello attraversa la malga di Latzfons e conduce al Latzfonser Kreuz, a 2.311 metri. La croce è il luogo di pellegrinaggio più alto dell’Alto Adige e uno dei più alti d’Europa. Il percorso e la meta offrono esperienze diverse: l’escursione attraversa la malga, mentre presso la croce prevale la sua importanza religiosa. Se desiderate unire natura e patrimonio culturale in un’unica gita, qui troverete entrambi.
Anche la venerazione del luogo di pellegrinaggio scandisce il corso dell’anno. Il «Black Jesus Christ», una croce gotica in legno intagliato e di colore nero, viene portato ogni anno a giugno dalla chiesa parrocchiale del paese di Latzfons al Latzfonser Kreuz e vi rimane per tutta l’estate. A Latzfons la transumanza viene festeggiata ogni anno nel secondo fine settimana di settembre. Un rito religioso a giugno e un appuntamento tradizionale a settembre offrono così due diverse occasioni stagionali per visitare la località.
Sentieri in malga e attività invernali
Tra i punti di partenza più frequentati per la malga di Latzfons, dotati di parcheggi, figurano Kaseregg, Kühhof e Steineben; per le escursioni invernali si aggiunge il parcheggio Öberst. Le attività invernali si differenziano per meta e tipo di itinerario: un’escursione invernale con le ciaspole conduce dal parcheggio di Kühhof al rifugio Klausner Hütte, mentre un itinerario scialpinistico parte da Steineben e raggiunge la Lorenzispitze (Cima S. Lorenzo), sulla malga di Latzfons. Sulla malga si trovano inoltre una pista naturale per slittini e una pista per slittini adatta alle famiglie.
Un’altra attività è la falesia «Nock», nella valle Tinnetal. Offre possibilità di arrampicata all’aperto per principianti ed esperti, oltre a corsi di arrampicata. La piccola e selvaggia valle Tinnetal si trova a ovest di Chiusa e si estende a sud del monte di Sabiona fino a Latzfons. Accanto ai sentieri escursionistici e invernali, si aggiunge così una specifica proposta dedicata all’arrampicata.
Tradizioni e storia del paese
Anche la chiesa di San Giacomo a Lazfons è legata architettonicamente alla storia del paese: nel 1999 l’architetto meranese Albert Torggler fu responsabile del progetto di ampliamento. Un riferimento gastronomico risalente al 2015 è il concorso di degustazione dello speck, nel quale il campione della macelleria Pfattner Johann ottenne la medaglia d’oro. Furono messi a confronto 47 prosciutti di speck altoatesini.
Pianificare il viaggio
Con i mezzi pubblici si raggiunge Latzfons da Chiusa con la linea 343, cambiando nel paese di Velturno con la linea 342. Da Bressanone parte la linea 342; entrambe le linee circolano ogni ora. Poiché gli orari possono cambiare, verificate le partenze prima del viaggio. In auto si raggiunge Latzfons percorrendo la strada provinciale in direzione di Velturno e proseguendo poi verso la località. La distanza da Chiusa è di 10 km.
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