Mareta: Castel Wolfsthurn e percorsi naturalistici
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Se cercate un hotel a Mareta, potete scegliere il tema del vostro viaggio in base agli aspetti culturali e naturalistici che vi interessano durante il soggiorno. Castel Wolfsthurn e la chiesa parrocchiale di San Pancrazio offrono spunti culturali diversi; diversi sentieri attraversano boschi, costeggiano il torrente e passano per una gola. Si aggiungono un collegamento ciclabile in direzione di Vipiteno e un approfondimento sulla lavorazione dei gioielli.
Castel Wolfsthurn, museo e chiesa
Castel Wolfsthurn sorge su una collina sopra Mareta, vicino a Vipiteno. Dal 1996 ospita il Museo provinciale altoatesino della caccia e della pesca. Al secondo piano si trovano sale di rappresentanza originali e ben conservate, arredate con mobili, dipinti, tappezzerie in tessuto con motivi di caccia e un lampadario di cristallo. La visita al museo unisce quindi la scoperta delle sale e dei loro arredi all’approfondimento dei temi della caccia e della pesca.
Nella chiesa parrocchiale di San Pancrazio a Mareta vi attende un’impressione architettonica diversa. La chiesa riunisce vari stili architettonici e custodisce due rilievi dorati. Nella cappella del cimitero di Mareta, nicchie laterali ospitano raffigurazioni a grandezza naturale della Morte in forma maschile e femminile. Sale del castello, chiesa e cappella offrono così spunti concreti e diversi per dare un’impronta culturale al vostro viaggio.
Sentieri lungo il torrente e attraverso la gola
Il sentiero nel bosco e lungo l’acqua, lungo circa un chilometro, comprende tappe come il telefono del bosco e la fossa del lupo. Il percorso didattico naturalistico nel bosco e lungo l’acqua inizia di fronte alla chiesa parrocchiale di Mareta, attraversa il bosco costeggiando il torrente Mareta e termina allo stagno del castello. Il percorso e le sue tappe seguono un tracciato ben definito: potete orientarvi in base ai punti indicati e tenere conto del torrente e del bosco nella scelta del percorso.
Un’altra escursione conduce alla gola di Achenrain. Il punto di partenza si trova a Mareta, dietro il ponte Hofmannsteg; da lì il sentiero risale il torrente Fernerbach fino alla gola. Un tratto del percorso è delimitato da antichi muri a secco risalenti al periodo dell’estrazione del minerale. Questa escursione si distingue quindi dal sentiero nel bosco e lungo l’acqua per il suo tema: qui la gola e il torrente si intrecciano con una testimonianza visibile della passata attività estrattiva.
Da Mareta si può anche fare un’escursione al Mareiter Stein, una lunga cresta montuosa che supera i 2.000 metri di altitudine. Da qui lo sguardo spazia sulla Val Racines e sulla Val Ridanna, oltre che sulle Alpi dello Stubai con i loro ghiacciai. Le condizioni possono variare a seconda della stagione: tenetene conto quando pianificate l’escursione.
Ciclismo, storia mineraria e artigianato
Una pista ciclabile costeggia il torrente Mareta fino a Vipiteno. Prima di partire, informatevi sulle condizioni locali del percorso. Il sentiero didattico «Obere Erzstraße» inizia a Mareta e segue il tracciato dell’antica via di trasporto del minerale proveniente dalla miniera di Monteneve. Entrambe le proposte si legano al torrente Mareta o alla storia mineraria, ma hanno caratteristiche diverse: la pista ciclabile arriva fino a Vipiteno, mentre il sentiero didattico segue una storica via di trasporto del minerale.
A Mareta, il laboratorio di lavorazione della pietra Zössmayr mostra, su una superficie espositiva di 400 m², come vengono realizzati ciondoli e altri gioielli. La scoperta di questo processo artigianale affianca un tema legato all’artigianato ai sentieri e agli edifici storici. A Fürholz c’è anche una pista di pattinaggio naturale. È aperta stagionalmente: informatevi in anticipo sugli orari di apertura e sull’eventuale noleggio dell’attrezzatura.
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