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Bedollo riunisce diversi spunti per organizzare un viaggio: escursioni, laghi, un itinerario tra borghi e ambienti naturali, oltre a luoghi di interesse storico-culturale. Le destinazioni si differenziano per attività, tempo di percorrenza e interesse storico o paesaggistico.
Sentieri escursionistici e scelta degli itinerari
Da Piazze di Bedollo, l’escursione alla Cascata del Lupo dura circa 30 minuti. La cascata è alta 36 metri. Per raggiungerla è possibile anche andare in auto; si consiglia di parcheggiare prima della strada forestale delle Strente. Le condizioni delle strade e dei parcheggi possono cambiare, quindi verificate la situazione prima di partire.
L’itinerario 867 attraversa i borghi di Bedollo e gli ambienti naturali che li circondano. Il primo tratto, intorno al Lago delle Piazze, è adatto a tutti, anche alle famiglie con bambini. Nel scegliere tra il sentiero per la cascata e l’itinerario 867, gli aspetti da considerare sono diversi: per l’escursione alla cascata è indicato un tempo di percorrenza approssimativo; per l’itinerario 867, invece, si segnalano il percorso tra borghi e ambienti naturali e l’idoneità del primo tratto presso il lago.
Laghi e percorsi d’acqua
Il Lago delle Piazze si trova nel comune di Bedollo. Qui si praticano sport acquatici e si prende il sole sui prati. Il Laghetto delle Buse è raggiungibile attraverso una pista ciclabile e pedonale che collega i tre laghi dell’Altopiano di Piné. La scelta presenta quindi una differenza concreta: al Lago delle Piazze si segnalano attività sull’acqua; per il Laghetto delle Buse, invece, l’attenzione è rivolta al collegamento tra i laghi tramite un percorso per ciclisti e pedoni.
Al Redebus, accanto al Lago delle Buse, il percorso Kneipp si snoda ad anello tra vasche con acqua corrente del torrente Brusago, profonda circa 30 centimetri. È aperto stagionalmente; prima della visita, verificate che il percorso sia in funzione nel periodo previsto. Questo anello con le sue vasche d’acqua costituisce un’escursione a sé.
Archeologia e storia culturale
Nel sito archeologico di Acqua Fredda sono stati scoperti nove forni fusori. Il sito è tra le più importanti aree di fusione preistoriche dell’intero arco alpino. Nell’ambiente naturale di Acqua Fredda si trova l’area protetta del Redebus, una torbiera di notevole valore naturalistico con numerose specie vegetali. Qui si incontrano quindi i temi della lavorazione preistorica dei metalli e del paesaggio delle torbiere.
L’Area Archeologica Acqua Fredda, al Passo del Redebus, è temporaneamente chiusa a causa di un guasto e resterà inaccessibile ai visitatori fino a nuovo avviso. Prima del viaggio, verificate gli aggiornamenti prima di programmare una visita.
Anche la chiesa di Bedollo offre un riferimento di interesse storico-culturale. È dedicata a sant’Osvaldo re ed è tra i luoghi di valore storico-culturale del paese. Il 29 novembre 1680 fu elevata da cappella a curazia della parrocchia di Piné; il 5 maggio 1919 divenne chiesa parrocchiale. Questa successione segna due diverse tappe del suo sviluppo ecclesiastico, dallo status di curazia a quello di chiesa parrocchiale.
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