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Flavon: storia e sentieri

Alloggi a Flavon

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Flavon unisce la storia del paese al Sentiero Margherita, un percorso pianeggiante lungo il canale di irrigazione Lez. Le rovine di Castel Flavon si trovano nei pressi del paese; la chiesa parrocchiale è una delle più antiche della Val di Non. Qui, dunque, edifici storici e un itinerario legato al paesaggio e al canale si affiancano. Per pianificare il viaggio, potete orientarvi in base al vostro interesse: la storia culturale oppure una passeggiata.

Rovine del castello, chiesa parrocchiale e tradizione locale

La storia di Castel Flavon comprende una successione di proprietari: il castello appartenne in successione ai conti di Flavon, ai Coredo di Castel Valer e infine ai nobili Spaur. Questa successione rende i diversi passaggi di proprietà un tema a sé, accanto alle rovine stesse. Offre una suddivisione cronologica della storia del castello e rimanda alle diverse famiglie legate a Castel Flavon.

Anche la posizione di Flavon lungo un’antichissima strada romana fa parte del suo inquadramento storico. La strada collega la Val di Non alla Valle dell’Adige. Qui, a differenza delle rovine del castello e della chiesa parrocchiale, l’attenzione è rivolta a una via di comunicazione: collegando due valli, aggiunge alla storia degli edifici una dimensione regionale.

La chiesa parrocchiale della Natività di San Giovanni Battista è una delle più antiche della Val di Non. Nel XVI secolo fu ricostruita in stile clesiano ed è decorata con affreschi dei Baschenis. Il riferimento al XVI secolo riguarda la ricostruzione: la storia della chiesa non si limita a questa data. La sua collocazione regionale, la storia edilizia e gli affreschi sono aspetti distinti, ognuno dei quali permette di conoscere l’edificio da una prospettiva diversa.

Una leggenda locale narra che gli abitanti di Flavon liberarono il principe vescovo da Castel Flavon: mescolarono polvere di papavero nel vino delle guardie. In quanto leggenda, il racconto va distinto dalle informazioni sui proprietari del castello e sulla costruzione della chiesa. Aggiunge alla storia del paese una tradizione narrativa in cui gli abitanti, il castello e la liberazione del principe vescovo sono collegati.

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Il Sentiero Margherita e il Lez

Il Sentiero Margherita costeggia il canale di irrigazione «Lez» e attraversa un piacevole bosco di pini sopra i comuni di Contà. Il percorso è pianeggiante; lungo il tragitto si possono avvistare caprioli nel bosco. Le caratteristiche del percorso e l’ambiente offrono così due elementi concreti per descrivere la passeggiata: il tracciato pianeggiante e il bosco con la sua fauna.

Il Lez fu costruito più di 160 anni fa per irrigare i campi di Terres, Flavon e Cunevo. Il canale, quindi, oltre a essere legato al Sentiero Margherita, ha una funzione agricola e riguarda tre località ben precise. Nel considerare il sentiero, il suo tracciato lungo il Lez e la storia dell’irrigazione sono aspetti connessi: il canale è più di un semplice nome di luogo. Al tempo stesso, il percorso nel bosco di pini è un elemento paesaggistico a sé, mentre le informazioni sull’irrigazione ne spiegano la funzione.

Nella scelta di una meta di viaggio, questi temi possono rispondere a interessi diversi: la chiesa parrocchiale, il castello e l’antica strada offrono spunti di interesse storico-culturale; il Sentiero Margherita unisce una passeggiata pianeggiante al bosco e alla storia dell’irrigazione.

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