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Sover

Alloggi a Sover

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.

Chi desidera conoscere Sover attraverso mete concrete per le escursioni ha a disposizione diverse possibilità: l’itinerario «Alpeggi alle pendici del Lagorai» è descritto per diverse stagioni; la quarta tappa del «Cammino delle terre sospese» indica lunghezza e dislivelli. Altri percorsi collegano frazioni specifiche o conducono a un punto panoramico. Anche le dimore storiche, le chiese e i caratteristici dettagli dei tetti contribuiscono a delineare i temi di un soggiorno.

Itinerari escursionistici e panorami

L’itinerario «Alpeggi alle pendici del Lagorai» attraversa boschi d’alta quota e pascoli alpini. Si snoda da poco meno di 1.500 metri presso Baita Monte Pat fino a oltre 2.000 metri sul Monte Cogne. È adatto sia alle escursioni nelle calde giornate estive sia alle ciaspolate in inverno. Il percorso inizia a Baita Monte Pat, raggiungibile da Montesover in auto o a piedi lungo il SAT 468, e segue il SAT 468 fino a Malga Vernera. Da Montesover una strada agevole attraversa inoltre un fitto bosco e porta a Malga Vernera, punto di partenza di numerosi itinerari nel cuore del Lagorai.

Una tappa di cui sono indicati con precisione distanza e dislivelli è la quarta del «Cammino delle terre sospese», da Sover a Grumes: è lunga 12,76 chilometri e presenta 667 metri di salita e 641 metri di discesa. Un’altra possibilità è il percorso «Sover e le sue frazioni», che collega Sover, Piscine, Monte Alto e Montesover. Potete quindi scegliere tra una tappa con dislivelli indicati e un itinerario descritto che attraversa diverse frazioni.

Anche i punti panoramici offrono prospettive diverse sul paesaggio. Da Sover si apre un ampio panorama sul versante occidentale del Monte Frattoni, di fronte a Grauno. Da Piscine un sentiero sale nel bosco fino a Maso Monte Alto, un punto panoramico da cui si gode un’ampia vista sulla Val di Cembra.

Il paese, le chiese e i masi

Sulla strada principale di Sover si affacciano alcune case rustiche e signorili; su alcune facciate si possono ammirare affreschi sacri. I tetti tradizionali sono coperti con tegole di colore giallo e tavolette di terracotta, provenienti dalle fornaci di Molina di Fiemme. Nella zona di Sover, la lavorazione del legno è parte di una tradizione locale che risale al XVII secolo. Questi dettagli danno al paese un’impronta artigianale e storica, diversa da quella delle mete immerse nei boschi e nei pascoli.

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Tra le chiese figurano S. Lorenzo, con i suoi tre altari barocchi in legno, e una chiesa raggiungibile dalla strada principale, dedicata a S. Barbara e alla Madonna delle Grazie. Quest’ultima custodisce dipinti di C. Segatta e Albertini. Le due chiese offrono spunti diversi a chi, oltre ai sentieri, è interessato all’arte e agli arredi sacri.

Gli antichi masi raccontano storie diverse di conservazione e utilizzo. Il Maso Pianaci, sotto Piscine e vicino all’Avisio, è composto da tre antichi edifici ben conservati. Al Maso Marigiat, due case sono integre e altre due in rovina; i terreni circostanti, un tempo coltivati a vite e cereali, sono oggi ricoperti dalla vegetazione. Il grande Maso Castelir, vicino al torrente Avisio, è in rovina. Fu abbandonato dopo la Seconda guerra mondiale e in passato era anche adibito a locanda.

Anche Maria Turismo rurale unisce l’accoglienza di oggi alla storia dei suoi utilizzi passati: già nel 1840 era un negozio con locanda, dove si vendevano beni di prima necessità e capi d’abbigliamento. Da Maria Turismo rurale Renata offre agli escursionisti racconti, caffè, spazi e un’accoglienza cordiale; l’offerta può variare. Se desiderate programmare una visita, informatevi in anticipo sulla disponibilità.

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