Montaio: castello, storia e paesaggio
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Un insediamento etrusco-romano, tracce delle fortificazioni e la chiesa di San Silvestro conferiscono a Montaio diversi strati storici. Un itinerario ad anello di circa 11,5 chilometri attraversa il paese. Sui pendii di Montaio-Grimoli, gli uliveti si alternano a piccoli vigneti. Potete così conoscere Montaio sia attraverso la storia del borgo e dei suoi edifici, sia attraverso le passeggiate e il paesaggio.
Da insediamento a castello fortificato
Le prime menzioni documentarie di Montaio risalgono al XII secolo. Verso la fine di quel secolo, il castello esercitava anche la giurisdizione sul comune di Cavriglia. Dal punto di vista storico, si trovava su un collegamento strategico tra il Valdarno e Siena: un legame che inserisce Montaio nella storia della regione, ma non dice nulla sulle vie di comunicazione attuali.
Nel 1252 il borgo fortificato fu assediato e conquistato dai Fiorentini. Dopo la conquista, le sue mura furono completamente abbattute. In seguito alla distruzione del borgo, il castello fu ricostruito e più tardi condivise le sorti della Repubblica di Firenze. I primi statuti comunali di Montaio conservatisi fino a oggi risalgono alla fine del XIV secolo. Nel loro insieme, queste informazioni raccontano fasi diverse: il castello medievale, la distruzione delle fortificazioni e le successive forme di vita comunale.
Castello, cerchie murarie e arco romanico
Il castello di Montaio è ancora oggi ben visibile. Sorge sulla cima di una collina ripida sopra Cavriglia. Sul pendio si distinguono frammenti di due cerchie murarie; è inoltre possibile individuare le antiche porte d’accesso al castello. Un altro dettaglio architettonico è l’arco romanico che sostiene la strada a Montaio. Il castello e queste tracce architettoniche rendono tangibile la storia delle fortificazioni anche al di là delle date tramandate.
San Silvestro e la storia ecclesiastica
Oggi la chiesa di San Silvestro presenta un’architettura neoclassica, in uno stile tipico del XIX secolo. Nella parte posteriore sono integrate sezioni delle mura medievali che circondavano il borgo. La chiesa riunisce quindi una forma architettonica più recente e antichi elementi delle fortificazioni.
Già nel 1299 San Silvestro figurava tra le chiese soggette alla Pieve di San Giovanni Battista a Cavriglia. Accanto alla chiesa si trovava inoltre un antico ospedale dedicato a San Paolo, menzionato già durante una visita pastorale nel 1446. Anche il Museo di arte sacra della Pieve di San Giovanni Battista di Cavriglia espone oggetti provenienti dalle chiese di Montaio. Il legame con la storia ecclesiastica va quindi oltre l’edificio di Montaio e comprende anche gli oggetti esposti nel museo.
Itinerario ad anello e pendii
L’itinerario ad anello CAI Anello Cavriglia–Montaio–Grimoli–Parco Fotovoltaico attraversa Montaio. Il percorso è lungo circa 11,5 chilometri ed è descritto come facile. Se desiderate includere questa escursione nel vostro programma di viaggio, verificate le condizioni aggiornate del percorso prima di partire, poiché possono cambiare. La lunghezza approssimativa e la forma ad anello vi offrono inoltre un riferimento concreto per organizzare i tempi, senza indicare una durata precisa della camminata.
I pendii di Montaio-Grimoli sono caratterizzati dall’alternarsi di uliveti e piccoli vigneti. Insieme all’arco romanico e alle tracce del castello, offrono un modo diverso di scoprire Montaio rispetto alla cronologia degli assedi e delle ricostruzioni. Per organizzare il viaggio, potete quindi valutare se saranno gli edifici storici o l’escursione a caratterizzare maggiormente il vostro soggiorno.
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Per la panoramica generale del viaggio: Cavriglia.