Montegonzi tra Chianti, Valdarno e storia
Alloggi a Montegonzi
Montegonzi sorge su una collina al confine tra Chianti e Valdarno, tra i torrenti Moncioni e Camenata. La collina, i due torrenti e il confine tra Chianti e Valdarno sono i punti di riferimento geografici del paese. Se cercate hotel a Montegonzi, questi sono un primo riferimento per orientarvi, se il paesaggio della destinazione è importante nella vostra scelta. Altri riferimenti al paese sono più concreti: la storia del Castello di Montegonzi, la chiesa, i legami con l’arte legati allo scultore Carlo Minatti e le tradizioni locali del vino e dell’olio d’oliva. Questi temi mostrano diversi aspetti del paese e vi offrono spunti concreti per scegliere la vostra destinazione.
La storia del castello e le tracce visibili
Le origini del Castello di Montegonzi risalgono al 1063. Delle tre porte storiche del castello, oggi solo una è visibile in Piazza della Porticciola. L’anno 1063 offre un antico riferimento cronologico per la storia del castello; la piazza aggiunge un elemento architettonico ancora visibile. Anche la chiesa di Montegonzi unisce un riferimento religioso locale alla tradizione medievale: è dedicata a San Pietro e probabilmente coincide con la chiesa di San Pietro a Formica, menzionata negli elenchi delle decime del XIII secolo. Questa identificazione presunta va distinta dalla sicura dedicazione a San Pietro.
I legami con l’arte intorno a Carlo Minatti
A Montegonzi sono legati allo scultore Carlo Minatti due diversi riferimenti artistici. Qui è stato allestito uno spazio espositivo permanente chiamato «OffiCINO». Inoltre, a Montegonzi è stata presentata una targa con la mappa del percorso artistico «Fuori dall’Officino». Il percorso comprende sculture di Minatti installate in tutta la frazione di Cavriglia. Si affiancano così due diverse dimensioni spaziali: lo spazio espositivo allestito a Montegonzi e un percorso artistico le cui sculture sono distribuite nell’intera frazione. Se vi interessano le opere di Minatti, questa distinzione aiuta a separare il riferimento locale dello spazio espositivo dal contesto più ampio del percorso artistico.
Percorso e paesaggio
Il sentiero CAI 337 parte da Montegonzi e offre vedute sulle colline e sul fondovalle del Valdarno. Qui il paesaggio è in primo piano, mentre il castello, la chiesa e i riferimenti artistici offrono spunti per conoscere la storia e la cultura del paese. Nel considerare Montegonzi come destinazione, emergono così diverse possibilità: soffermarsi sulle tracce storiche del paese oppure sul paesaggio lungo il sentiero descritto.
Malvasia e olio d’oliva
La Malvasia di Montegonzi prende il nome dalla sua zona di origine ed è considerata un vino raro e antico. Il poeta Francesco Redi la menzionò nel 1685 nella sua opera «Bacco in Toscana». Un’azienda ha reintrodotto la Malvasia per rilanciare un’antica tradizione vitivinicola della zona. Si affiancano così un riferimento letterario datato e la ripresa di una tradizione vitivinicola più antica.
Un altro riferimento gastronomico è l’olio d’oliva: l’azienda Castello di Montegonzi produce olio d’oliva biologico IGP dei Monti del Chianti, in Toscana. Le olive vengono raccolte a mano e frante lo stesso giorno. A differenza della Malvasia, la cui storia si delinea attraverso il nome, il riferimento letterario e la ripresa della tradizione, per l’olio d’oliva sono centrali la provenienza indicata e la lavorazione. Insieme, i due prodotti rimandano ad aspetti diversi della tradizione locale: la viticoltura e la lavorazione delle olive raccolte a mano.
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Alla panoramica generale del territorio: Cavriglia.