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Scopri Civitella In Val Di Chiana

Alloggi a Civitella In Val Di Chiana

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Per i viaggiatori interessati alla cultura, Civitella In Val Di Chiana unisce testimonianze architettoniche, arte e tradizioni locali. Secondo le informazioni comunali sulle attività, aggiornate il 17 febbraio 2025, la Rocca è indicata come accessibile tutti i giorni, 24 ore su 24. Nel borgo, i punti di interesse spaziano dalle porte della fortificazione medievale a una chiesa romanica, fino all’arte e alla memoria. Se cerchi un hotel per il tuo soggiorno, questi diversi temi possono offrirti un primo criterio per stabilire se concentrarti sull’architettura, sulla storia dell’arte o sulla storia più recente del luogo.

La Rocca e gli edifici medievali

Porta Aretina è una porta d’accesso della fortificazione medievale di Civitella, nominata come tale; la cinta muraria è caratterizzata da torri quadrate. Porta Senese è un altro accesso al Castello. Su questa porta si trova un tabernacolo del XVI secolo con una Madonna col Bambino policroma della scuola robbiana. Le due porte presentano quindi caratteristiche distinte: Porta Aretina si distingue per il suo legame con la fortificazione, mentre Porta Senese, oltre a essere un accesso al Castello, ospita il tabernacolo e la Madonna col Bambino. La chiesa di Santa Maria offre un diverso accento architettonico: è un edificio romanico le cui origini risalgono circa all’anno 1000. La cinta muraria definisce la fortificazione come un complesso architettonico, mentre le porte citate permettono di coglierne i singoli accessi e le caratteristiche specifiche.

Memoria e arte

La Sala della Memoria a Civitella in Valdichiana è stata inaugurata nel 2004 in occasione del 60° anniversario di uno dei più sanguinosi massacri nazisti in Italia. Espone reperti appartenuti alle vittime e numerose fotografie che mettono a confronto il luogo prima e dopo la sua distruzione durante la Seconda guerra mondiale. Documenti d’archivio, ricerche storiche e testimonianze completano questa raccolta di immagini e oggetti. La combinazione unisce testimonianze visive a prospettive scritte, storiche e personali.

La collezione d’arte di Civitella comprende circa 200 dipinti. Un altro punto di riferimento artistico è la Civica Galleria d’Arte di Civitella in Val di Chiana: vi sono esposte opere di artisti che hanno partecipato al concorso nazionale di pittura Premio Città di Civitella. Il concorso è stato fondato nel 1964. Mentre il numero approssimativo indica le dimensioni della collezione, la partecipazione al concorso colloca gli artisti esposti in uno specifico contesto culturale. La Sala delle Lance nel Museo del Sarapino espone opere di artigianato locale, oltre ai costumi indossati dai partecipanti e agli accessori utilizzati per la Giostra del Sarapino.

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Paesaggio e tradizione locale

Anche il paesaggio e la cultura gastronomica contribuiscono all’identità di Civitella. Nel territorio collinare e montuoso intorno al borgo si estendono oliveti e vigneti. I Corolli di Civitella sono un tipico dolce a forma di ciambella della zona, preparato con farina, uova, zucchero, strutto, lievito e Vin Santo. Le ricette possono variare a seconda della zona. La forma ad anello rende il dolce facilmente riconoscibile, mentre la ricetta può cambiare da una regione all’altra.

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